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ARM Cortex M0+, il processore più efficiente al mondo

ARM Cortex M0+: il processore più efficiente del mondoARM ha annunciato la disponibilità di un nuovo processore chiamato Cortex M0+ e indicato come il più efficiente del mondo dal punto di vista energetico. Il processore è destinato all'impiego in sistemi domotici, di illuminazione etc.

Un nuovo microprocessore che sembra avere caratteristiche di efficienza assai elevate è stato presentato da ARM. Si chiama Cortex M0+ ed è il successore del precedente M0, rispetto al quale però introduce sostanziali novità, al tempo stesso diventando maggiormente efficiente per quanto riguarda i consumi energetici ma anche più potente come capacità di calcolo.

Il nuovo Cortex M0+ ha mantenuto le stesse dimensioni del predecessore pur passando a un'architettura a 32 bit contro quella a 8 o 16 bit precedente. Passando a 32 bit, si riescono ad assicurare prestazioni più brillanti rispetto ai predecessori, ma senza alcuna contropartita in termini di consumi: secondo ARM questa nuova CPU assorbe soltanto 9µA/MHz, pari ad appena il 30 % dell'energia assorbita dai modelli a 8 o 16 bit.

Il mantenimento delle dimensioni originali pur con un aumento della capacità di calcolo e la contemporanea diminuzione dei consumi farebbero quindi pensare all'adozione di un nuovo processo litografico più avanzato e forse di altre soluzioni architetturali, di cui però ARM non ha divulgato i particolari. ARM, come sappiamo, non produce i propri chip, ma ne sviluppa unicamente i progetti, che poi licenzia ad altre aziende che li vogliano acquistare.

ARM Cortex M0+

Al momento Freescale e NXP Semiconductor hanno già fatto sapere di aver acquisito i diritti di questi nuovi progetti, che impiegheranno quindi a breve in tutta una serie di dispositivi industriali e consumer. L'ARM Cortex M0+ infatti non nasce esplicitamente per l'impiego in device come smartphone o tablet, ma in dispositivi legati alla domotica o, più in generale, che hanno a che fare con la cosiddetta "Internet delle cose", ossia tutti quei nuovi dispositivi in grado di comunicare dati su se stessi e accedere a informazioni aggregate da parte di altri, come ad esempio un frigo che ci dice se il latte è finito, una sveglia che suona prima in caso di traffico o le scarpe da ginnastica che rilevano tempi, velocità e distanza percorsa per gareggiare in tempo reale con la propria rete di contatti. Tuttavia, viste le prerogative di gestione energetica di questo chip non possiamo escludere che esso possa fare la sua comparsa anche all’interno di smartphone o tablet, ovviamente non come processore principale, ma nella veste di controller di qualche tipo.

Fonte ARM

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