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Apple e Jobs dicono addio al MacWorld

Apple e Jobs dicono addio al MacWorld Apple ha annunciato con una nota ufficiale il suo addio definitivo all'evento Expo di gennaio: nel 2009 si terrà l'ultimo MacWorld, che sarà condotto da Philip Schiller anzichè Steve Jobs.

Nella giornata di ieri Apple ha rilasciato una inaspettata comunicazione ufficiale, che ha lasciato di stucco sia i media che migliaia di appassionati: quella del 2009 sarà l'ultima apparizione di Apple all'Expo di San Francisco, e Steve Jobs non parteciperà alla manifestazione. La casa di Cupertino ha dunque deciso di abbandonare definitivamente lo storico evento del MacWorld, fermandosi alla venticinquesima edizione, che si terrà come di consueto al Moscone Center, dal 5 al 9 del prossimo mese di gennaio.

Macworld keynote

Desta scalpore inoltre il fatto che il keynote sarà tenuto da Philip Schiller, Senior Vice President del Product Marketing Apple: l'assenza di una figura importante come Steve Jobs, cofondatore ed amministratore delegato dell'azienda californiana, è un chiaro segnale di cambiamento. Secondo la nota di Apple, i motivi dell'imprevista decisione sarebbero da ricercare nell'ottimo livello di comunicazione raggiunto dall'azienda con i clienti tramite canali alternativi, come ad esempio l'Apple Store, che stando alle stime avrebbe raggiunto una popolarità tale da contare tre milioni e mezzo di visite ogni settimana.

Si tratta quindi di una scelta di marketing: la presenza di Apple all'Expo è considerata ormai marginale, senza contare che l'eccessiva aspettativa degli utenti ha costretto spesso la società della Mela Morsicata a bruciare le tappe per presentare delle novità in occasione della manifestazione. Gli analisti sono convinti che alla base della scelta vi siano anche motivi legati alle conseguenze della crisi economica, e ad un periodo non proprio brillante per l'azienda.

Sebbene l'addio al MacWorld costituisca un evento importante ma anche malinconico della storia di Apple, è probabile che l'azienda sfrutti la libertà acquisita per scegliere i tempi ed i modi di nuove manifestazioni. Che vi sia spazio anche in futuro per i memorabili "One more thing" di Jobs?

 

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