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Anonymous: rappresaglia contro i persecutori di Wikileaks

Anonymous: attacchi ddos a favore della libertà di wikileaksOrganizzati dal gruppo Anonymous, gli attacchi DDoS si moltiplicano sul Web puntando più siti e servizi. L'obiettivo è supportare WikiLeaks ma soprattutto combattere la censura sul Web.

Il gruppo Anonymous è diventato popolare per la sua operazione PayBack a supporto dei co-fondatori di The Pirate Bay, dopo aver perso il processo in appello. Attraverso attacchi tesi a bloccare il servizio, la vendetta di Anonymous è ora puntata su siti come PayPal, MasterCard e Visa per manifestare solidarietà a WikiLeaks. Improvvisamente, questi servizi finanziari hanno adottato misure per bloccare i canali utilizzati da WikiLeaks per ricevere donazioni ed altre forme di finanziamenti (Paypal ha revocato in parte il blocco, imponendo ad Assange le sue regole).

Anonymous operazione Payback

La rappresaglia di Anonymous è avvenuta in un periodo, il temine dell'anno, caratterizzato da un'incremento degli acquisti online, causando diversi problemi e disagi durante le operazioni, anche se apparentemente i dati dei clienti non sono stati mai compromessi. Anonymous ha il solo obiettivo di sovraccaricare il traffico di alcuni server per bloccare i siti per un determinato periodo di tempo. Gli attacchi sono anche supportati da una botnet convenzionale, costituita da computer infettati.

WikiLeaks si dice estraneo a questi attacchi. Assange non vuole incoraggiarli, ma neanche condannarli. Per quanto riguarda Anonymous, il gruppo di hackers supporta WikiLeaks non tanto per la pubblicazione di documenti diplomatici riservati, quanto per difendere la libertà di espressione sul Web.

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