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Anonymous italiani in manette

Anonymous italiani in manetteE' stata sgominata questa mattina all'alba la cellula italiana del gruppo di hacker Anonymous. 15 arrestati, tra cui alcuni minorenni, decine di computer e documenti sequestrati.

La polizia italiana ha concluso questa mattina un'operazione contro la cellula del collettivo internazionale di cyberattivisti "Anonymous" in Italia. Sono stati arrestati 15 pirati informatici, di cui uno residente nel Canton Ticino. I membri italiani di Anonymous sono accusati di essere responsabili o implicati in attacchi informatici contro molti siti nazionali (Camera dei deputati, Senato) e di grandi aziende (Eni, Enel, Finmeccanica, Mediaset, Rai).

Anonymous

Fra loro, spicca in particolare un ragazzo italiano di 26 anni, nato, cresciuto e residente in Svizzera, chiamato Thre per nickname. Il suo ruolo era quello di organizzare e dare il via agli attacchi, mentre gli obiettivi era scelti al termine di una discussione tra tutti i membri del gruppo esclusivamente su Internet. Il più giovane degli hacker di questa rete, alla quale appartengono cinque minorenni, ha solo 15 anni. Quest'ultimo era incaricato di realizzare "prove di intrusione", cioè verificare le reali possibilità di portare a termine le azioni previste.

La cellula italiana di Anonymous ha lanciato decine di attacchi informatici a partire dal gennaio 2011 fino al colpo sferrato lunedì scorso contro AGCOM, l'autorità italiana delle Telecomunicazioni. I membri del gruppo sono accusati di accesso illegale e blocco dei sistemi informatici, con conseguente interruzione illegale di pubblico servizio. La pena inflitta potrebbe costare oltre cinque anni di carcere. Nel corso delle perquisizioni, avvenute in molte regioni italiane e in Svizzera, sono stati sequestrati decine di computer e documenti, che serviranno a inchiodare altri membri del gruppo.