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Andy Rubin costruirà robot per Google

Google costruirà robotAndrew Rubin, capo ingegnere di Google che da poco ha lasciato il suo ruolo attivo nell'azienda ma non è uscito dalla società, si sta interessando della realizzazione di robot ma non indirizzati al segmento consumer. Si parla piuttosto di soluzioni di automazione per diversi settori i cui task sono attualmente ancora svolti manualmente.

Da Android ai robot: Andrew Rubin, da poco ex capo ingegnere per lo sviluppo di Android, continua a portare avanti il suo interesse per i robot, ma questa volta al posto di quello verde e iconico che contraddistingue il suo sistema operativo si parla di robot reali, di acciaio e circuiti. Se però state già immaginando che prima o poi Google realizzerà cyborg da guerra in stile Terminator o viceversa androidi che aiutano le persone nelle faccende di casa, vi state sbagliando e siete molto lontani dalla realtà. L'interesse di Google infatti è indirizzato più che altro al settore dell'automazione, e mira soprattutto a tanti contesti lavorativi in cui attualmente sono ancora necessari, in tutto o in parte, gli esseri umani, ad esempio nei magazzini delle spedizioni o nella catena delle consegne a domicilio.

Andy Rubin

Si tratta infatti di un mercato promettente e ancora inesplorato ma che, come avvertono anche molti analisti, costituisce di fatto un "moonshot", un’espressione metaforica per indicare un'iniziativa a metà strada tra l’impossibile e il geniale, che potrebbe avere ricadute inaspettate e molto positive in termini di rendimento economico oppure non vedere mai la luce. Del resto lo stesso Rubin avverte che per portarla a termine c'è bisogno di una programmazione almeno su scala decennale. Insomma non si tratta di un'operazione che darà i suoi frutti nell'immediato, ma i primi passi sono stati compiuti.

Attraverso Rubin infatti Google ha già acquisito sette aziende che, con ruoli e obiettivi differenti, si muovevano in questo settore, mettendo così in piedi il nucleo del team di ricerca e sviluppo, e in futuro altri ancora, su cui Rubin sembrerebbe già aver messo gli occhi, seguiranno. Del resto è ormai noto che è sempre più difficile inquadrare le nuove realtà della new economy, che non sembrano avere un core business definito quanto quelle tradizionali.

Dopo aver realizzato un motore di ricerca, diversi servizi online tra cui uno di mail e una suite per ufficio, soluzioni cloud based, un browser web e due sistemi operativi, Android e Chrome OS, oltre a una piattaforma pubblicitaria, questo non è il primo tentativo di Google nell'hardware, visto che sta sviluppando da qualche tempo i Google Glass, forse anche uno smartwatch e soprattutto sta lavorando da anni a un'automobile completamente automatizzata, che spera prima o poi di commercializzare.     

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