OLPC XOAmazon venderà a partire dal mese di novembre il laptop low-cost OLPC XP con doppio sistema operativo, partecipando al programma "Give One, Get One". Chi lo acquisterà, donerà automaticamente un computer OLPC ad una scuola dei paesi poveri.

Il notebook a basso costo OLPC XO (One Laptop Per Child) è finalmente pronto a fare il suo debutto sul mercato. Le diatribe "politiche" e gli attriti tra la fondazione non profit e Microsoft sembrano finalmente essersi concluse con un accordo: OLPC XO sarà distribuito sia con sistema operativo Microsoft Windows XP sia con sistema operativo Linux, basato sulla nuova interfaccia Sugar. Il gigante di Redmond ha infatti recentemente annunciato il completamento dello sviluppo per una versione "alleggerita" di Windows XP, preparata proprio per garantire le migliori performance con il low-cost OLPC.

OLPC XO

Il lancio del laptop per i bambini poveri era inizialmente previsto per il mese prossimo, tuttavia il noto sito di e-commerce Amazon ha annunciato che OLPC XO sarà disponibile solo a partire dal mese di novembre, sotto il progetto "Give One, Get One": acquistando da Amazon un low-cost OLPC XO infatti, si partecipa attivamente al programma, che prevede per ogni vendita la distribuzione di un secondo computer ad una scuola dei paesi poveri ed in via di sviluppo.

Inizialmente l'opzione dual-boot non sarebbe stata disponibile per i laptop venduti tramite gli store partecipanti all'iniziativa, a causa dei costi troppo elevati della licenza di Windows XP; le pressioni dei rappresentanti delle nazioni interessate, che hanno richiesto con forza la presenza di un OS Windows based, hanno tuttavia costretto la fondazione OLPC e Microsoft a trovare un accordo; sembra quindi che tutti gli OLPC XO usufruiranno del dual-boot.

Non è ancora chiaro quale sarà il costo finale del dispositivo, anche se la possibilità di avere un prezzo pari a 100 dollari, come previsto inizialmente dal progetto, sembra ormai remota. E' palese a tutti invece che i continui disaccordi tra i dirigenti delle società coinvolte, causati da questioni di marketing e denaro, non hanno sicuramente giovato all'immagine di un progetto definito "non-profit", e pensato per contribuire in maniera attiva allo sviluppo delle nazioni in via di sviluppo ed all'educazione dei bambini poveri.

 

Commenti