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Recensione di Wacom Inklink

Wacom Inklink: recensioneI colleghi di The Verge hanno pubblicato la recensione di Wacom Inklink, una rivoluzionaria stilo che permette di disegnare direttamente su carta, trasmettendo poi in modalità wireless i dati sul proprio PC, per editarli poi in un secondo momento. Vediamo com'è stata valutata.

Wacom è l'azienda leader nel settore delle tavolette grafiche professionali, tanto da essere diventata negli anni sinonimo del device stesso. Le tavolette grafiche sono indubbiamente molto comode ed efficaci per il professionista che lavora in questo settore, permettendogli di ottenere grande precisione anche a mano libera. Fino ad oggi però questi dispositivi avevano un limite: bisognava essere connessi al computer, desktop o notebook non ha importanza, ma per un creativo ogni momento può essere buono per fissare un'idea o un'intuizione, che vorrà poi sviluppare magari in un secondo tempo.

Wacom Inklink

Conscia di questa necessità l'azienda ha introdotto Wacom Inklink, una speciale penna che permette di disegnare normalmente su qualsiasi superficie cartacea, al tempo stesso catturando e conservando i dati in una memoria da 2 GB attraverso un ricevitore wireless, che potrà poi essere connesso a un computer in un secondo tempo, permettendo così di editare e sviluppare ulteriormente le proprie idee. I colleghi di The Verge hanno avuto la possibilità di testarne una per una settimana e hanno quindi pubblicato un articolo con le proprie impressioni, che noi vi sintetizzeremo. Dunque, dal punto di vista ergonomico l'autore dell'articolo ha alcune riserve.

Sappiamo infatti che normalmente le penne digitali sono più spesse e con una circonferenza maggiore rispetto a quelle normali e possono causare quindi qualche difficoltà iniziale nell'uso per chi è abituato alle penne normali. L'autore sostiene di aver trovato scomoda l'impugnatura e l'uso della penna Wacom, ma va anche detto che l'autore non è un grafico professionista, probabilmente era la prima volta che utilizzava in maniera continuativa una penna digitale e una settimana d'uso non rappresenta un'unità di tempo sufficiente per completare l'arco di apprendimento ottimale.

E' probabile invece che un grafico professionista avrebbe espresso valutazioni differenti. Anche i test non sono andati benissimo. L'autore dell'articolo sostiene di aver utilizzato la penna per la maggior parte del tempo per prendere appunti a scuola e che capitava spesso che il ricevitore commettesse degli errori, non rilevando alcuni movimenti, cosa che peggiorava sopstandosi verso il bordo inferiore del foglio. In effetti la punta della penna deve restare sempre ben visibile al ricevitore affinchè esso possa registrare tutti i movimenti, per cui le dita sull'impugnatura o anche il polso potrebbero in alcuni casi costituire un ostacolo. Inoltre Wacom indica una lunghezza massima del foglio, che è leggermente inferiore a quella di un normale quaderno.

E' ovvio quindi che superando tale distanza gli errori aumentino. Inoltre la penna non ha funzioni di riconoscimento della scrittura o dei caratteri, essendo nata per rilevare i disegni, che in effetti sono stati registrati in maniera molto più fedele rispetto agli appunti. Non ci sembra quindi un limite da ascrivere al Wacom Inklink quanto un test non adeguato a valutarlo correttamente in quello che è il suo scenario d'uso principale. Quando si connette il ricevitore al computer si apre automaticamente il software di gestione, chiamato Sketch Manager, l'unico in grado di aprire e visualizzare il formato proprietario WPI in cui sono salvati gli schizzi. Attraverso la sua interfaccia sarà possibile scorrere tutti gli appunti salvati e decidere quali importare e dove.

L'autore ha avuto critiche anche per questo software, la cui interfaccia è stata giudicata poco intuitiva, soprattutto a causa del fatto che alcuni comandi per lui molto utili risultavano raggiungibili solo tramite menù. Inoltre il tester non ha gradito il fatto che il software si avvii automaticamente alla connessione e che non sia possibile disabilitare tale funzione. Nell'insieme il giudizio ha superato la sufficienza ma non ha raggiunto la distinzione. A pesare sono state soprattutto l'ergonomia, giudicata potenzialmente scomoda, e il software, valutato poco intuitivo e funzionale, ma anche il fatto che siano stati rilevati diversi errori di ricezione, sebbene nelle condizioni che abbiamo descritto, non proprio ideali per un oggetto del genere. Il Wacom Inklink è in vendita al prezzo di 199 dollari.

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