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C'è plastica nei futuri ultrabook

C'è plastica nei futuri ultrabookDall'IDF 2012 arrivano ulteriori indicazioni sulle strategie pensate da Intel per diminuire i costi degli ultrabook. Dopo la standardizzazione delle batterie tocca ora ai case in materiali plastici.

Gli ultrabook e i loro numeri di vendita sono il pallino di Intel dall'esordio, avvenuto 9 mesi fa. Abbiamo detto tante volte che le vendite non sono finora soddisfacenti e abbiamo analizzato i diversi motivi tra i quali uno dei principali riguarda sicuramente i costi, troppo elevati. Intel però crede nelle potenzialità di questo form factor e non ha alcuna intenzione di arrendersi. L'arrivo dei nuovi processori Ivy Bridge, la disponibilità di molti più modelli (anche con form factor innovativi e ibridi), l'esordio di Windows 8, specie se supportato dall'adozione di schermi touch, di tipo Retina, sono motivi di speranza per l'azienda di Santa Clara, ma comunque condizionati dai costi.

Ultrabook in plastica

Ultrabook in plastica

Intel come sappiamo si augura che i prezzi per le configurazioni di ingresso di questi notebook scendano dagli attuali 1000 dollari a circa 700 dollari, ma produttori come Acer hanno già fatto sapere che 799 dollari è già un costo proibitivo per un produttore, almeno per gli ultrabook così come li conosciamo ora. Una via sicuramente è la standardizzazione della componentistica, ad esempio per quanto riguarda le dimensioni delle batterie, ma non basta.

Ultrabook in plastica

Ultrabook in plastica

Il problema principale è che fino ad oggi gli chassis degli ultrabook sono realizzati in alluminio, un materiale costoso e dalla difficile lavorazione. Adottare case di plastica aiuterebbe indubbiamente ad abbattere i costi ma ci sono due ostacoli. Da un punto di vista strutturale la plastica non è adatta per la realizzazione di scocche particolarmente sottili. Non avendo la stessa resistenza alla torsione dell'alluminio infatti, sotto un certo spessore i cabinet in plastica sarebbero troppo fragili. L'altro aspetto è estetico.

Ultrabook in plastica

Gli ultrabook indubbiamente offrono molto, unendo la praticità di un tablet alle potenzialità di un portatile con un sistema operativo completo, ma nessuno vorrebbe spendere anche solo 700 dollari per avere un device con l'aspetto di un notebook mainstream molto più economico. Intel comunque ha pensato a una risposta per entrambi i problemi, avendo sviluppato soluzioni per ottimizzare la struttura plastica, così che i produttori possano realizzare scocche ultrasottili in questo materiale, senza per questo dover rinunciare alle proprietà dell'alluminio, mentre per risolvere il problema estetico basterebbe applicare un sottilissimo foglio metallico alla superficie, così da avere una finitura sicuramente più gradevole.

Via: Liliputing

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