Telecom: "Alice tutto incluso 30", le sorprese non finiscono mai!
Dopo gli ultimi commenti e le notizie frammentarie sulla ormai nota offerta Telecom, i primi utenti stanno testando i notebook ricevuti. Ma quali saranno i giudizi?Su "Alice tutto incluso 30" e sui prodotti da essa forniti, sono stati riempiti interi forum e scritti numerosi articoli. Tutti avevano l'obiettivo di aiutare gli utenti a chiarire alcuni aspetti della promozione, di evidenziarne i vantaggi, ma anche di sottolinearne alcune debolezze. E' importante, infatti, che tutti i clienti possano dare voce alle proprie lamentele e far valere i propri diritti di consumatore.
Dai notebook pervenuti sino ad oggi, si rileva una mancanza su tutti i modelli del modulo Bluetooth. Tale caratteristica, citata come presente nelle schede inizialmente fornite da Telecom, è in realtà assente. A questo piccolo errore, si potrebbe rimediare comprando una periferica esterna Bluetooth, per qualche decina di euro. Se, su tale aspetto, gli utenti hanno deposto l'ascia di guerra, c'è in realtà un altro elemento che ha riacceso gli animi e portato a nuove proteste e lamentele.
Telecom sostiene, nella sua scheda sulle specifiche del notebook, di fornire un sistema operativo Windows XP Home Edition Autentico, quindi provvisto di certificato e licenza di autenticità. Dalle prime esperienze dirette di alcuni clienti, emerge che il portatile consegnato è privo sia dell'adesivo, posto sotto il notebook, comprovante la validità del sistema operativo cosi' come di qualsiasi certificazione cartacea di autenticità. La Telecom, interrogata al riguardo, declina ogni responsabilità in quanto il prodotto è fornito direttamente dalla HP. Quest'ultima, al contrario, dichiara invece che, facendo riferimento ai numeri seriali, i notebook sono venduti dall'azienda solo con freeDOS, ovvero sprovvisti di sistema operativo. Il seriale della licenza di Windows XP, obbligatorio per legge, denota l'autenticità del sistema operativo presente sul portatile. Quanto detto è chiaramente esposto da Microsoft, sul sito ufficiale . Questa è una grave dimenticanza da parte di Telecom, a cui comunque potrebbe porre rimedio anche in futuro.

Ovviamente tra i dubbi più frequentemente sollevati dagli utenti, citiamo: Come dimostrare che la propria copia sia licenziata e non una copia pirata? Nel caso di successiva vendita del notebook, quanto sarà facile vendere un portatile con una copia non licenziata di Windows XP?
Sarebbe corretto da parte di Telecom dare delle risposte a questi interrogativi, informando i clienti in modo appropriato o evitando queste leggerezze che potrebbero avere conseguenze pesanti. Staremo a vedere...
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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Luglio 2007 10:14

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