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Tablet Toshiba impermeabile con ricarica wireless

Tablet Toshiba con ricarica wirelessAl Consumer Electronics Show tenutosi a Las Vegas la scorsa settimana Toshiba ha stupito tutti mostrando un tablet in grado di ricaricarsi via wireless... anche sott'acqua.

Una delle presentazioni più strane e originali tra tutte quelle viste al recente CES 2012 è stata senza dubbio quella della nuova tecnologia di ricarica wireless fatta da Toshiba. Presso lo stand del gigante nipponico infatti era presente un acquario, con dentro un prototipo di tablet (un comunissimo Thrive) dotato di questa nuova feature. Il device, fornito di uno speciale chassis impermeabile all'acqua, era in funzione e riproduceva un filmato, nel frattempo le batterie invece di consumarsi si caricavano e tutto questo avveniva sott'acqua e senza bisogno di pericolose connessioni elettriche via cavo.

Toshiba tablet per ricarica wireless

L'iperbole di un tablet che si ricarica sott'acqua serviva comunque essenzialmente per illustrare, in maniera decisamente spettacolarizzata, la nuova tecnologia wireless di Toshiba che, grazie a una base magnetica, permette di ricaricare le batterie dei moderni device senza bisogno di cavi o di passaggio di elettricità, solo attraverso un innocuo campo magnetico. Affinchè la connessione funzioni infatti il tablet deve trovarsi in prossimità della base ma distante almeno 8 centimetri. In questo caso infatti la base magnetica era posta sul retro dell'acquario.

Ovviamente può sembrare non chiarissimo a cosa possa servire avere un tablet che possa essere ricaricato sott'acqua, ma non bisogna lasciarsi trarre troppo in inganno dalla dimostrazione sensazionalistica messa in atto da Toshiba, d'effetto quanto forse un po' fuorviante. Un tablet ruggedized con scocca resistente alle infiltrazioni d'acqua infatti è, di per sè, sempre un device interessante, che può essere utile tanto in ambienti di lavoro estremi quanto in ambito consumer, ad esempio per usarlo senza problemi al mare o metre ci si fa un rilassante bagno nella vasca di casa propria. Ma la possibilità di ricaricare via wireless un device elettronico è ancor più utile e interessante.

Fino ad oggi infatti, l'unica alternativa alla tecnologia conduttiva, basata cioè sull'uso di cavi elettrici, era quella induttiva, sempre basata sull'uso di campi magnetici ma con la restrizione che il device debba essere a contatto con la base magnetica e perfettamente allineato al campo prodotto. Tempo fa invece vi avevamo parlato di una nuova tecnologia capacitiva, sviluppata da MuRata, che aveva tutte le caratteristiche di questa vista al CES e che offre all'utente una libertà molto maggiore, non dovendo allineare il dispositivo al campo magnetico, nè dovendolo porre a stretto contatto con la base.

Non sappiamo se la soluzione proposta da Toshiba sia basata su quella sviluppata da MuRata o se si tratti di semplice convergenza di studi, in ogni caso ciò che è certo è che in pochi mesi si è giunti alla maturazione di tale soluzione e alla sua commerciabilità a breve. Se la soluzione dovesse aver successo e diffondersi porterà indubbi vantaggi all'utente finale, non resta quindi che attendere come sempre la risposta del mercato.

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