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Ubuntu in futuro anche su smartphone e tablet

Tablet e smartphone Ubuntu nel futuroIn un'intervista concessa a Zdnet, Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, promotrice di Ubuntu Linux, ha annunciato che presto inizierà lo sviluppo di una versione del proprio sistema operativo adatta a smartphone, tablet e Smart TV.

Ubuntu Developer Summit è un appuntamento biennale per tutti i membri della comunità di sviluppo del sistema operativo Ubuntu Linux, che si incontrano per stabilire i prossimi indirizzi e la roadmap di sviluppo di questa distribuzione. Quest'anno l'evento avrà luogo la prossima settimana in Florida e secondo quanto anticipato in un'intervista concessa a Zdnet, Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, annuncerà che presto l'azienda inizierà a sviluppare il codice per creare una versione di Ubuntu in grado di funzionare anche su smartphone e tablet, soprattutto con piattaforma hardware basata su architettura ARM.

Ubuntu su uno smartphone

L'interesse primario adesso è infatti quello di stabilizzare e rendere perfettamente funzionale la prossima versione di Ubuntu, la 12.04, che uscirà ad Aprile 2012 e che sarà indirizzata principalmente al settore enterprise e desktop. Dopo la release di questa versione però tutte le energie saranno investite nello sviluppo di una versione adatta ai dispositivi ultramobili che attualmente vanno per la maggiore, ossia smartphone e tablet, una sfida che ormai un'azienda produttrice di sistemi operativi non può più ignorare a lungo, data la ricchezza di quei segmenti di mercato.

Shuttleworth ha poi rivelato che Canonical ha già avviato da tempo un dialogo in merito con i propri partner hardware, che va avanti ormai da ben 18 mesi e che è fiducioso sugli spazi possibili per nuovi sistemi operativi come il suo o Windows 8, anche in un mercato dominato attualmente da Google Android e Apple iOS. In particolare Shuttleworth ha detto di considerare il proprio competitor principale proprio il sistema operativo di Mountain View e che la recente mossa da parte dell'azienda di acquisire Motorola ha negativamente impressionato molti competitor, che ora sono potenzialmente pronti a cercare soluzioni software alternative ad Android per i propri dispositivi.

Shuttleworth vede quindi per Ubuntu una strategia simile a quella di tutti gli altri maggiori produttori di sistemi operativi, ossia Microsoft, Apple e Google, cioé mirare a offrire un'esperienza d'uso il più omogenea e consistente possibile trasversalmente alla destinazione delle singole versioni. Che si usi uno smartphone, un tablet, un notebook o un desktop la chiave di volta per il futuro è offrire un ecosistema coerente di servizi e interfacce e, da questo punto di vista, la GUI Unity sembra già potenzialmente pronta per un uso touch.

Shuttleworth comunque non ha voluto dare dei tempi precisi perchè ha detto che Canonical si prenderà tutto il tempo necessario per fare le cose bene. Al momento infatti non c'è nemmeno il codice per abilitare il supporto touch. Quando Canonical avrà fatto consistenti progressi col codice in collaborazione con i propri partner, allora lo rilascerà alla comunità open source e infine si giungerà a una versione standard di Ubuntu, pronta all'uso. Al momento, in mancanza di indicazioni più precise da parte di Canonical, l'ipotesi avanzata dai colleghi di Zdnet è che tutto ciò non si avvererà prima del rilascio della versione 14.04, che avverrà ad Aprile del 2014.  

Fonte ZDnet

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