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Tablet in crisi d'identità

Tablet in crisi d'identitàIl mercato dei tablet è in costante contrazione, nonostante le innumerevoli innovazioni introdotte da Apple e Samsung. Il MWC 2017 ha svelato diverse soluzioni innovative ma come reagirà il mercato? Una analisi sull’attuale stato di salute del mercato dei tablet.

Quando il co-fondatore di Apple e guru dell’intero mondo IT ha presentato il primo iPad, lo ha introdotto come un device ponte tra un Mac ed un iPhone. Una nuova impersonificazione del computing a cui ci siamo, chi prima chi dopo, assuefatti. Da quel lontano gennaio del 2010 sembra passata una eternità tecnologica.
L’idea originale di Apple era di creare un filo conduttore per usufruire di contenuti a 360°. Il computer era il punto di partenza dove potevano essere editati e creati progetti di grande complessità per poi passare al tablet e all'iPhone dove gli stessi contenuti potevano essere fruiti in completa mobilità.

iPad era una nuova espressione del concetto di mobile computing

Inizialmente il mercato ha risposto con entusiasmo ma le pesanti limitazioni dei tablet di primo prezzo e, all'opposto, gli alti costi dei tablet con discrete caratteristiche tecniche, hanno negli anni ridotto il loro mercato. Ma a che punto siamo oggi?
L’ultimo rapporto sulle vendite pubblicato a febbraio di questo anno da Strategyanalytics è impietoso, e quello di IDC è addirittura peggiore. L’intero mercato tablet ha visto un calo del 9%, inoltre i due maggiori competitor Apple e Samsung hanno registrato addirittura una contrazione delle vendite in doppia cifra (-19% per la prima e -10% per la seconda). Negli ultimi cinque anni Apple ha visto assottigliarsi la sua quota di mercato ad un 21%, mentre l’intero ecosistema Android si è attestato su in 63% perdendo due punti percentuali rispetto allo scorso anno. In questo scenario c’è anche chi è cresciuto e ha guadagnato. Microsoft, con un +19% su base annua, ha registrato un notevole aumento della sua fetta di mercato (16%) affermandosi come la vera valida alternativa ai sistemi iOS e Android.

Il mercato dei tablet nel 2016

I sistemi iOS e Android sono, a mio avviso, il nocciolo del problema. Sebbene negli anni questi due OS si siano sempre più evoluti ed abbiano attratto moltissimi sviluppatori, che hanno proposto applicativi di grande qualità, non sono riusciti completamente nell’intento di sostituire il vecchio PC, più volte dato per morto e sempre resuscitato. Apple ha investito una quantità considerevole di dollari nello sviluppo di Apple Pencil e iPad Pro, pubblicizzando il nuovo sistema come “il tuo prossimo computer” senza però avere un riscontro positivo dal mercato. Ho personalmente usato per diverso tempo un iPad Pro da 9" con tastiera dedicata della Apple e devo confessare che la sensazione generale che si ha è quella di avere un dispositivo castrato.

Anche se il nostro mondo è sempre più cloud, la mancanza di una minima connettività è troppo limitante per farlo diventare il proprio strumento di lavoro. Inoltre, nonostante lo sforzo di Microsoft per rendere la suite Office il più possibile produttiva, la mancanza di plug-in di terze parti rende l’esperienza solo in parte soddisfacente. Bisogna insomma scendere a compromessi e per chi vuole usare un dispositivo in ambito lavorativo deve ben valutare tutte le possibilità e le necessità personali. Avete mai salvato da MS Word per iPad un file in PDF per poi allegarlo ad una mail o su un sito web? È una esperienza non sempre piacevole.

La sensazione è quindi quella di usare un dispositivo ben progettato ma limitato. Per molti probabilmente queste limitazioni non sono un problema ma non questo non sembra essere il giudizio complessivo della platea di utenti. Sul fronte Android non ci sono grosse differenze. Le APP sono in larga parte le stesse disponibili su iOS e l’esperienza d’uso è grossomodo la stessa.
Il +19% su base annua di Microsoft sembra sconfessare queste considerazioni, ma ad un'analisi più attenta le conferma in pieno. Il motivo principale di questa impennata di vendite per i tablet con Windows 10 risiede, secondo la mia opinione, proprio nella forza del sistema operativo. Windows 10 è sicuramente un sistema meno intuitivo di iOS e Android e si avvantaggia molto meno del traino smartphone (Windows 10 Mobile non gode di grande salute), ma ha dalla sua una maggiore versatilità d'impiego. La modalità tablet di Windows 10 è sicuramente molto più vicina al desktop tradizionale a cui ci siamo abituati da anni ed ha nella sua possibilità di eseguire i “tradizionali” programmi x86 la sua arma vincente (al momento).

L’esperienza d’uso è meno gratificante di quella iOS e Android ma si hanno programmi in versione completa, con tutte le funzionalità e le estensioni possibili. Usare la suite Office, maneggiare files, avere un multi tasking funzionale e la possibilità di usare la maggior parte dei programmi e delle periferiche Windows compatibile (pensate semplicemente a chi deve interfacciarsi con dispositivi esterni come lettori di card o scanner o dischi esterni) è un plus che gli utenti stanno apprezzando e premiando. Probabilmente non sfrutteranno queste possibilità ma sanno di poterlo fare. Questo rende i tablet con Windows 10 appetibili. So che i fan di Android si staranno contorcendo sulla sedia mentre leggono ma se non fosse vero, come si spiegherebbe il proliferare di versioni custom di Android ispirate al desktop di Windows e che adesso iniziano ad aggiungere anche un supporto per il multi-mode molto simile al Continuum?

Ci sono dei contrappesi, innegabili, dovuti all’adozione forzata di architetture x86 ma sembra che Microsoft ci stia lavorando attivamente. Staremo a vedere. Un plauso va fatto ad Amazon che ha registrato un +21% su base annua. I Kindle Fire sono un compromesso economico e preformante che se limitato a qualche gioco ed al web surfing mantengono le aspettative promesse.

Samsung ha presentato due tablet 2in1 con Windows 10 e nessuno smartphone all'ultimo MWC 2017

Chi sta sbagliando? Probabilmente il concetto iniziale di tablet immaginato da Steve Jobs è stato frainteso e contaminato da Apple che ha creduto di poter sostituire il computer “tradizionale” con l’iPad, trainando anche i suoi competitor in questo errore di valutazione. Amazon e prodotti entry level dimostrano invece che l’idea originale del tablet, a cui si demandano compiti più semplici di quelli di un computer, ha una sua logica che viene premiata in termini di vendite. Tutto sommato il primo iPad costava 499 $, ben lontano dal prezzo attuale. Sul versante opposto invece prende forza il filone dei dispositivi 2-in-1, che ha conquistato anche big del settore ultramobile come Huawei e Samsung, e che rappresenta tanto il superamento del concetto tradizionale di tablet, quanto l'orizzonte attuale di questa categoria.

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