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Tablet 3G: utili ma costosi!

Tablet 3G: utili ma costosiSecondo alcune indagini di mercato i tablet con connettività 3G starebbero vendendo molto meno rispetto a quelli con la sola connessione WiFi, vediamo perchè.

Durante un'intervista per la rivista ComputerWorld, Bob O'Donnell, analista di IDG, società specializzata in indagini di mercato per il settore dell'Information Technology, ha spiegato che le rilevazioni indicherebbero come, a parità di modello, i tablet 3G starebbero vendendo molto meno rispetto a quelli con il solo WiFi. La ragione, sempre a detta dell'analista, è semplice: la gente infatti non sarebbe disposta a sottoscrivere un secondo tipo di contratto oltre a quello che già utilizza per il proprio smartphone.

I dati citati sono quelli raccolti il mese scorso da ABI Research, in cui si vede chiaramente che solo un quarto del totale degli Apple iPad venduti è dotato di modulo 3G. I motivi possono essere diversi ovviamente. Anzitutto a nostro avviso c'è il problema dei costi aggiuntivi. E' ovvio che i provider preferiscano vendere piani diversi per dispositivi diversi, cercando di sfruttare al massimo il boom di vendite di questi device, adducendo anche la scusa del problema della saturazione di banda dovuta all’aumentare degli utenti connessi.

Apple iPad 2

Le persone però evidentemente non gradiscono questo approccio al mercato in quanto nessuno navigherà contemporaneamente con smartphone e tablet, anche perché la tipologia d'uso dei due dispositivi è alquanto diversa. Non si navigherà quindi frequentemente con il tablet in mobilità, ma piuttosto quando si è in una qualsiasi struttura dotata di WiFi (stazioni, aeroporti, locali pubblici, ufficio, casa). E' ovvio quindi che gli acquirenti dei tablet non sono nuovi utenti 3G, che vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti, ma spesso sono gli stessi, che si sono dotati di un secondo dispositivo e questo taglia la testa all'argomento della saturazione della banda.

Due ostacoli quindi vanno a sommarsi sulla via delle vendite dei tablet 3G: l'aumento dei costi riguardanti la necessità di dotarsi di un secondo piano dati oltre a quello che si ha già per lo smartphone e l'oggettiva maggior difficoltà a navigare tramite tablet in mobilità. Se quindi effettivamente l'utente è già consapevole che utilizzerà molto saltuariamente tale tipo di connessione dati, accetterà ancora meno volentieri il relativo aumento dei costi mensili.

Secondo O'Donnell infatti la soluzione migliore sarebbe offrire, da parte degli ISP, un unico piano tariffario, che permetta ad esempio all'utente di decidere a priori quanto navigherà mensilmente in mobilità e distribuendo di conseguenza il tempo o i GB concessigli dal proprio contratto, come meglio gli aggrada sui due dispositivi. In Europa i modelli di tablet dotati di modulo 3G non sono tantissimi, limitandosi ad Apple iPad 2, HTC Flyer, Samsung Galaxy Tab 10.1, Acer Iconia Tab A501 e Asus EeePad Transformer TF101 3G, tutti mediamente più costosi delle controparti dotate del solo modulo WiFi, solitamente infatti la differenza di prezzo tra le due versioni è superiore ai 100 €. Anche questa è un'aggravante, per l'utente che pensa di utilizzare non troppo spesso tale funzionalità aggiuntiva.

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