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Swatch: il primo smartwatch con OS proprietario entro il 2018

Swatch: il primo smartwatch con OS proprietario entro il 2018Anche Swatch cede al fascino degli indossabili ed annuncia il rilascio del suo primo "orologio smart" nel 2018, basato su un sistema operativo proprietario che consumerà meno energia dei software concorrenti.

Parliamo di sistemi operativi: chi vuole lanciare oggi uno smartphone non ha molta scelta, visto che Android domina il mercato e iOS è l'unica soluzione alternativa nonostante Microsoft abbia tentato in tutti i modi un'incursione, ma per il settore degli smartwatch è diverso. In questo campo, la partita non è ancora chiusa e c'è molto spazio per imporsi e trainare il mercato. Pensandoci bene: Apple ha una sua versione di iOS che gira sugli Watch, Samsung utilizza Tizen che è un OS Linux-based per i suoi indossabili Gear, ma Android Wear di Google è stato adottato da modelli Motorola, LG, Huawei, Fossil, Tag Heur e tanti altri.

C'è però una netta differenza tra gli smartwatch Android Wear disponibili e quelli venduti: stando alle ultime stime di mercato, nonostante il numero degli orologi con Android Wear superi quello con OS alternativi, la gran parte degli utenti ha al polso un orologio con un sistema operativo diverso da quello di Google. Watch OS di Apple e Tizen di Samsung sembrano detenere la maggiore quota di mercato e, anche se le previsioni sembrano a favore di Android Wear (soprattutto dopo il ritiro di Pebble/Fitbit), non è ancora chiaro quale sia il futuro di questo settore, troppo giovane ed imprevedibile.

Swatch Touch Zero One

 

Ecco perché la decisione della svizzera Swatch non ci stupisce, anzi ci regala qualche speranza: quella di vedere emergere un nuovo OS di successo. Bloomberg sostiene che Swatch sia sviluppando un proprio sistema operativo per indossabili e che abbia previsto il lancio del suo primo orologio "smart" basato su questo software entro la fine del 2018.

La decisione di Swatch non è così folle, come sembra: può esserci spazio per un altro sistema operativo per smartwatch o addirittura per mettere su un ecosistema. L'azienda svizzera ha sottolineato che il suo sistema operativo permetterà di collegare uno suoi orologi Tissot con uno smartphone e consumerà meno energia rispetto alle piattaforme concorrenti, aumentando di conseguenza l'autonomia del dispositivo. Un elemento a cui l'azienda tiene molto, visto che è una delle caratteristiche distintive del suo Touch Zero One.

Questa caratteristica potrebbe tornare utile a chi sceglie uno smartwatch per le sue funzionalità di base (notifiche dallo smartphone, contapassi, orario, sveglia e poco altro), ma chi acquista un orologio per le applicazioni di terze parti compatibili probabilmente rimarrà deluso. Swatch non potrà competere con Apple, Google e Samsung, quanto meno all'inizio, perché non avrà la stessa community di sviluppatori impegnata a creare ed ottimizzare le app per il suo smartwatch. E sappiamo quanto questo sia importante per gli utenti.

Via: Liliputing

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