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Social network e privacy: UE imbavaglia i motori di ricerca!

Social network e privacy: UE imbavaglia i motori di ricerca!I garanti della privacy europei, riuniti a Strasburgo, hanno discusso e dato il loro consenso per l'approvazione dei primi regolamenti per i social network; i dati sensibili potranno essere accessibili ai motori di ricerca solo dopo il consenso dell'utente.

A seguito di numerosi episodi di violazione della privacy (alcuni dei quali hanno avuto un gran risalto mediatico) dovuti a fughe di notizie personali dai social network, 78 Autorità della privacy europee hanno approvato una direttiva che regolamenta il trattamento dei dati personali da parte dei motori di ricerca. I dati sensibili degli account saranno dunque accessibili solamente dagli utenti iscritti al social network, previa approvazione dell'utente, mentre i motori di ricerca, che fino ad ora erano in grado di indicizzare ogni contenuto verranno modificati, a meno che l'utente stesso non acconsenta a rendere pubblici i dati incriminati.

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I garanti della privacy (tra cui quello italiano Francesco Pizzetti) non hanno potuto fare a meno di approvare questa misura preventiva, alla luce di alcune cupe vicende, tra le quali la più tragica, conclusasi con un omicidio, risalente al febbraio scorso. A Londra infatti un uomo, dopo aver scoperto che la ex-moglie si dichiarava single ed interessata ad incontri con altri uomini all'interno del suo profilo personale di Facebook, accecato dalla gelosia ha ucciso la donna, confessando alla polizia, in seguito, di aver commesso l'omicidio.

La normativa interesserà indifferentemente ogni tipo di social network, dai più noti FaceBook e MySpace, a quelli minori. I garanti hanno inoltre espresso il loro disappunto nei confronti dei provider, apparentemente indifferenti agli avvenimenti, invitandoli ad assumersi la responsabilità di garantire una informazione adeguata ai propri clienti, relativamente ai rischi che si corrono nel rendere pubblici i propri dati personali.

 

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