Smartbook con Windows 7: nessun supporto
Microsoft comunica oggi, attraverso un suo portavoce, che il nuovo sistema operativo Windows 7 non sarà (almeno inizialmente) compatibile con processori ARM e quindi con i futuri smartbook.Alcuni mesi fa, in occasione del Computex 2009, Microsoft aveva comunicato che il suo nuovo sistema operativo Windows 7 sarebbe stato incompatibile con l'architettura ARM. La notizia viene oggi confermata, a pochi giorni dal lancio e dalla commercializzazione dell'OS di Redmond. Qualcuno aveva sperato che Windows 7 supportasse processori ARM, ma le uniche modifiche effettuate sul nuovo sistema operativo da Microsoft sono state focalizzate sull'edizione Starter, eliminando la restrizione delle tre applicazioni attive contemporanemante, e sulla possibilità di installare il browser web più adatto alle proprie esigenze.

Intervistato dai nostri colleghi di Digitimes, Mike Nash di Windows Platform Strategy ha tuttavia ribadito la posizione di Microsoft nei confronti dei computer ARM-based. Egli spiega che la strategia di cooperazione privilegiata tra l'azienda di Redmond ed Intel è sempre attiva, ma al momento Windows 7 non potrà essere integrato negli smartbook, nome dato ai netbook con piattaforma ARM previsti per il 2010. Questi dispositivi dovranno dunque fare a meno di Windows 7.
In passato, infatti, alcune aziende non minori come Asus, Acer e Dell, studiavano la possibilità di commercializzare computer portatili low-cost con sistemi operativi diversi da Windows, per diminuire i costi e conquistare un maggiori numero di utenti. Tuttavia, Nash ritiene che i consumatori non siano soddisfatti di computer forniti di OS non Windows e la gran parte di loro è pronta a spendere qualche euro in più per poter utilizzare Windows 7.
Ricordiamo che in passato i netbook furono proposti con distribuzioni Linux e solo alcuni mesi dopo Microsoft, vedendo un forte potenziale di vendite in questi mini-notebook low-cost, decise di fare il suo ingresso nel settore, autorizzando i produttori a commercializzare netbook con Windows XP. L'azienda di Redmond potrebbe dunque rivedere la sua strategia nei prossimi mesi, ma solo se gli smartbook conquisteranno un numero sempre crescente di consumatori. Nel frattempo, Microsoft lascia campo libero alle altre distribuzioni Linux e al suo concorrente Google con Chrome OS.
Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Novembre 2009 18:31


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