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Sicurezza su internet: italiani vittime della Rete

Sicurezza su internet: italiani vittime della ReteSiete rimasti vittime di un furto d'identità su Internet? Allora fate parte del 16% degli italiani in Rete che, non cambiando frequentemente la password dei proprio account, consente un facile accesso ai propri dati.

Secondo una recente ricerca condotta da CPP Italia, una società specializzata nella sicurezza su Internet, è emerso che il 16% degli utenti intervistati è rimasto vittima almeno una volta della violazione del proprio account e accesso ai dati privati. Nel 35% dei casi esaminati, l'intrusione ha causato danni concreti all'utente.

Sicurezza netbook

Lo studio ha analizzato il comportamento degli internauti, evidenziando come il 30% del campione in esame ha subito una violazione del proprio indirizzo di posta elettronica, del profilo sul social network o dell'account collegato ad un client di messaggistica istantanea.

Solo il 2% di questi casi ha registrato danni economici fino a 100 euro, mentre il 3% da 100 euro fino a 1000 euro. Due italiani su cento, invece, dichiarano un danno compreso tra 1000 e 5000 euro, solo l'1% invece supera i 5000 euro. Nella gran parte dei casi, gli intrusi hanno scovato password e pin di carte di credito, codici bancari ed altre informazioni sensibili, utili però per concludere un furto in piena regola. Dalla ricerca di CPP Italia emerge anche il livello di sicurezza degli internauti italiani.

Il 42% degli intervistati ammette di non cambiare mai la password del proprio indirizzo di posta elettronica o dell'account di home banking. Solo 11 persone su 100 modificano i codici di accesso con una frequenza annuale o superiore.

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