SIAE e trailer: anche i blog dovranno pagare
Dopo le recenti polemiche sulla decisione della SIAE di tassare i magazine specializzati e i blog personali che ospitano video trailer ufficiali, arrivano nuove dichiarazioni da parte di Stefania Ercolano, direttore dell'Ufficio Multimedialità della SIAE.
E' giusto dover pagare 1800 euro all'anno per poter pubblicare sul proprio sito, sia esso specializzato o blog, 30 video trailer ogni tre mesi? Secondo la SIAE tutti senza eccezioni o raggiri devono pagare le licenze, i diritti d'autore sui contenuti digitali (musica e video), anche "il ragazzino che ha introiti tramite un blog", seppur adottando in alcuni casi il buonsenso. Il problema alla base della pubblicazione dei video trailer sta nella musica contenuti nei filmati, per la quale la SIAE richiede un "balzello" in tutta Italia a chi la utilizza soprattutto per scopi commerciali.

Ma un piccolo blog che introiti potrebbe avere? Si può parlare di sito commerciale? Anche se nell'opinione comune un blog personale è semplicemente uno spazio in cui pubblicare i propri pensieri in libertà, dal punto di vista legale anche un blog realizza un "fatturato" (seppur minimo) attraverso Google Adsense. Per la SIAE, quindi, "anche un blog può esser commerciale se trae ricavo, e deve chiedere la licenza regolarizzando amministrativamente la propria posizione per i contenuti che inserisce, qualora ci sia musica".
Da queste dichiarazioni, appare chiaro che la SIAE fa sul serio. Stefania Ercolani ha sottolineato che tutti, blog e grossi portali, dovranno "regolarizzare la propria posizione con la licenza trail triennale". La SIAE quindi chiederà il pagamento anticipato fino al 2013, anche se con qualche sconto d'introduzione. La tassa partirà da una cifra di 1800 euro all'anno, pagata la quale si potranno ospitare fino a 30 video a trimestre. Questi dettagli comunque saranno comunicati nelle prossime settimane.
In un momento in cui vi è forte crisi la gente non spende molto in film e musica e libri, quindi per aiutare gli italiani si dovrebbero tagliare i prezzi cosa che non succede anzi bloccano gli sconti; già forse devono preservare i fondi per prezzolare i politici (sia di destra che di sinistra non faccio distinzioni) e poi si scandalizzano se Finmeccanica doveva creare fondi neri per pagare le "zucchine".
Questo è un sistema indiretto per mettere il bavaglio ad alcuni siti ovvero non saranno più in grado di pagare le tasse e quindi chiuderanno, ma questo ovviamente è quello che vogliono. Mi aspetto poi anche la tassa siae su recensioni di libri e musica per non fare un torto ai trailer ovviamente.
Ricordo a tutti che molto spesso i testi universitari sono costi per lo scrittore più che introiti, si deve pagare per pubblicare (ed intendo lavori validi e non schifezze ma è questo il sistema editoriale) e spesso non si chiedono neppure le royaltes per non avere un conto più salato; spezzando una lancia a favore degli editori posso dire che molte case, famosissime nei loro settori (Grafil, Celid, Sistemi Editoriali) e meno al grande pubblico, non se la passano meglio degli scrittori e dei clienti; alla fine chi guadagna sempre sono le solite case maggiori e basta e a loro sta benissimo il comportamento della siae.
Scusate lo sfogo di questa situazione che non interessa a nessun politico e che spesso è ignorata da molti.

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