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Senseye controlla lo smartphone con gli occhi

Senseye controlla lo smartphone con gli occhiUn'azienda danese sta sviluppando un programma, chiamato Senseye, che permetterà tra qualche anno di controllare il proprio smartphone solo tramite il movimento degli occhi.

Il mercato e gli utenti in genere sono sempre alla ricerca di nuove e più funzionali soluzioni all'antico problema del rapporto uomo/macchina. Molti passi avanti sono stati fatti in questo ambito, soprattutto con l'avvento degli schermi multitouch, che hanno permesso di usare le dita o al limite il pennino per interagire con le GUI di programmi, app e sistemi operativi. Attualmente inoltre abbiamo assistito a uno sviluppo rapido delle interfacce vocali, come Siri, presente sull'ultimo Apple iPhone 4S, o l'equivalente Microsoft TellMe integrato in Windows Phone.

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Se però non siete ancora stanchi di novità allora sappiate che entro la seconda metà del 2013 potrebbe essere possibile interagire col proprio smartphone semplicemente guardandolo. Un'azienda danese infatti sta sviluppando una soluzione, chiamata Senseye, che dovrebbe permettere proprio questo tipo di interazione. Basata su lavori precedenti del team, come ITU Gaze Tracker, un prodotto open source per il tracciamento ottico destinato ai disabili sviluppato presso l'università di Copenhagen, Senseye ha un funzionamento relativamente semplice.

Bastano infatti, oltre al software proprietario, la presenza di una webcam frontale, ormai presente sulla gran parte degli smartphone, e un LED a infrarossi. I ricercatori che stanno sviluppando il progetto si dicono abbastanza fiduciosi che la loro soluzione possa fare la sua comparsa sui primi smartphone a partire dall'estate del 2013, ma hanno aggiunto che già durante il 2012 potrebbero rilasciare un'app in grado di funzionare sui cellulari Android based presenti sul mercato.

Nel frattempo Senseye, che era già stato mostrato come prototipo durante il Mobile Startup Weekend di Copenhagen svoltosi lo scorso giugno, è stato premiato come miglior progetto sia all'ABB Award For Global Innovation sia al campionato ICT del GlobalIdea2Product che si tiene annualmente in Svezia. Come a dire: le premesse ci sono tutte, c'è solo da vedere in che direzione andrà il mercato e quale delle tante soluzioni in competizione risulterà più apprezzata dagli utenti.

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