Sempre più bambini tecnologici
Un'indagine condotta dall'ISTAT sulle abitudini dei minori italiani delinea una crescente tendenza ad abbracciare le nuove tecnologie: in pole position vi è il cellulare, ma sempre più sono anche i ragazzi che usano il PC e accedono al web.L'Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato il testo integrale dell'indagine multiscopica "La vita quotidiana di bambini e ragazzi", tesa a studiare le abitudini ed i comportamenti dei minori italiani. Uno degli aspetti che colpisce maggiormente è il forte mutamento del rapporto tra i bambini e la tecnologia che si è verificato nell'arco di pochi anni; come c'era da aspettarsi, la popolarità del telefono cellulare è cresciuta tantissimo, specie per i più piccoli.
Secondo le stime dell'ISTAT tra il 2000 ed il 2008 la percentuale di ragazzi tra gli 11 ed i 17 anni che utilizza il telefonino è salita dal 55,6% al 92%; limitatamente alla fascia compresa tra gli 11 ed i 13 anni si va dal 35,2% del 2000 all'83,7% attuale, mentre per i più grandi (14-17 anni) dal 70,4% al 97,8%. Tra tutti i ragazzi che utilizzano il cellulare, solamente il 3,8% si limita a fare chiamate (scopo principale per cui tra l'altro è preposto un telefono), mentre il restante 96,2% manda SMS (93,6%), fa squilli (47,3%), gioca (oltre 50%), ascolta la musica (33,3%), cambia suonerie (42,7%), scatta e scambia foto (38,8%), naviga su internet (4,2%), e così via.

Per quanto riguarda invece l'uso del computer, la crescita è netta ma non esaltante: i bambini e ragazzi tra i 3 ed i 17 anni che adoperano il PC oggi sono il 59,8% (5.135.000), contro il 41,7% di 8 anni fa. In particolare si può notare una crescità dell'interesse verso i computer con l'aumento dell'età: tra i 3 ed i 5 anni il 15,6% dei bambini usa il PC, passando al 57,4% tra i 6 ed i 10 anni, il 75,8% tra gli 11 ed i 13 anni, l'82% tra i 14 ed i 17 anni. Lo sviluppo (seppur tutt'altro che florido) massiccio della banda larga in Italia ha invece permesso di passare dal 28,5% al 66,9% di internauti nella fascia compresa tra gli 11 ed i 17 anni.
I dati dimostrano inoltre che il progresso tecnologico allontana sempre più i ragazzi dalla televisione e stimola ad intrattenere altre attività (cinema, sport, teatro), ed il vecchio gap tra ragazzi e ragazze si sta colmando. Permane invece purtroppo una forte disuguaglianza tra nord e sud Italia e tra classi sociali. Al nord-ovest il 78,2% delle famiglia è in possesso di un PC, contro il 61,4% delle isole; tra le famiglie di imprenditori, dirigenti e liberi professionisti la percentuale è dell'88%, mentre le famiglie degli operai si assestano sul 57,1%. Le disuguaglianze sarebbero tuttavia minori rispetto al passato, per cui le nuove tecnologie sembrano in grado di "rompere anche le barriere sociali e territoriali", nonostante lo scarso interesse e supporto da parte delle autorità.
Ultimo aggiornamento Martedì 18 Novembre 2008 19:53



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