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Roadmap AMD (14/12/2006). Parte 2: Fusion

Parte 2: il futuro dei processori AMD è Fusion

Dalle slide proiettate dai manager di AMD possiamo evincere anche previsioni per il lungo periodo: nei prossimi 10 anni, Intel punterà tutto sul “tera-scale” (il riferimento è ai teraflops, mille miliardi di operazioni a virgola mobile al secondo) con processori dotati di un numero variabile di core (da 10 a 100), ma AMD crede che la corsa alla moltiplicazione delle unità di calcolo sullo stesso die non sia altro che la riproposizione della corsa ai megahertz che aveva caratterizzato la strategia Intel in passato.

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Così come la guerra dei megahertz si era rivelata un errore, tanto che oggi anche Intel valuta le prestazioni dei processori in termini di efficienza e non sul valore assoluto della frequenza, anche le "CoreWars" potrebbero rivelarsi un flop: AMD prevede che i processori multi-core omogenei (con core che svolgono tutti funzioni analoghe) diventeranno "crescentemente inadeguati" nel corso degli anni.

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La strada che intende percorrere AMD, invece, è la diversificazione: AMD non rinnegherà il multi-core ma lo reinterpreterà, producendo in futuro CPU dotate di un mix di core omogenei insieme a core dedicati a specifici task. I nuovi chip, designati con l'acronimo APU (Accelerated Processing Unit), saranno progettati in modo modulare per consentire di bilanciare i core in maniera diversa in base alle esigenze.

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La prima concreta applicazione di questa nuova tecnologia sarà la classe di processori "Fusion", espressione dell'intenzione, da parte di AMD, di adottare la tecnologia grafica Ati all'interno delle sue prossime CPU. Questa nuova classe di processori x86 integrerà, infatti, CPU e GPU sullo stesso chip ma non bisogna commettere l'errore di considerare "Fusion" alla stregua degli attuali sottosistemi grafici integrati: chip grafico e processore, infatti, saranno "fusi" all'interno dello stesso die.

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Secondo quanto emerge dalla roadmap AMD, i primi prodotti di classe Fusion sono attesi per il 2009 sui portatili per raggiungere, successivamente, anche desktop e server, assicurando non solo alte performance ma anche una migliore efficienza energetica.

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 Parte 1. Introduzione  
 Parte 2. Fusion  
 Parte 3. Roadmap processori desktop e server  
 Parte 4. Roadmap processori per notebook  

Parte 2: il futuro dei processori AMD è Fusion

Dalle slide proiettate dai manager di AMD possiamo evincere anche previsioni per il lungo periodo: nei prossimi 10 anni, Intel punterà tutto sul “tera-scale” (il riferimento è ai teraflops, mille miliardi di operazioni a virgola mobile al secondo) con processori dotati di un numero variabile di core (da 10 a 100), ma AMD crede che la corsa alla moltiplicazione delle unità di calcolo sullo stesso die non sia altro che la riproposizione della corsa ai megahertz che aveva caratterizzato la strategia Intel in passato.

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Così come la guerra dei megahertz si era rivelata un errore, tanto che oggi anche Intel valuta le prestazioni dei processori in termini di efficienza e non sul valore assoluto della frequenza, anche le "CoreWars" potrebbero rivelarsi un flop: AMD prevede che i processori multi-core omogenei (con core che svolgono tutti funzioni analoghe) diventeranno "crescentemente inadeguati" nel corso degli anni.

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La strada che intende percorrere AMD, invece, è la diversificazione: AMD non rinnegherà il multi-core ma lo reinterpreterà, producendo in futuro CPU dotate di un mix di core omogenei insieme a core dedicati a specifici task. I nuovi chip, designati con l'acronimo APU (Accelerated Processing Unit), saranno progettati in modo modulare per consentire di bilanciare i core in maniera diversa in base alle esigenze.

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La prima concreta applicazione di questa nuova tecnologia sarà la classe di processori "Fusion", espressione dell'intenzione, da parte di AMD, di adottare la tecnologia grafica Ati all'interno delle sue prossime CPU. Questa nuova classe di processori x86 integrerà, infatti, CPU e GPU sullo stesso chip ma non bisogna commettere l'errore di considerare "Fusion" alla stregua degli attuali sottosistemi grafici integrati: chip grafico e processore, infatti, saranno "fusi" all'interno dello stesso die.

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Secondo quanto emerge dalla roadmap AMD, i primi prodotti di classe Fusion sono attesi per il 2009 sui portatili per raggiungere, successivamente, anche desktop e server, assicurando non solo alte performance ma anche una migliore efficienza energetica.

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