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RIM tra cessioni di asset e nuovi smartphone

RIM tra cessioni di asset e nuovi smartphoneResearch In Motion starebbe cercando di vendere alcuni dei propri asset per monetizzare, così da far fronte all'ingente crisi finanziaria che la sta travolgendo. E intanto progetta due nuovi handset da affiancare a BlackBerry 10 nel 2013.

Sembra non avere fine il lunghissimo periodo di crisi che rischia di travolgere definitivamente RIM, l'azienda canadese famosa per i propri smartphone business oriented, segmento in cui una volta era leader. Similmente a quanto accaduto a Nokia, l'avvento dell'Apple iPhone prima e degli altri terminali touch poi, la crescente consumerizzazione dei dispositivi professionali, il boom dei device touch, degli ecosistemi e dei servizi cloud, ha trovato qualche anno fa del tutto impreparata Research In Motion, che non ha saputo rispondere per tempo con prodotti validi e competitivi, assistendo impotente a un crescente calo di utenti e profitti.

L'insuccesso del tablet PlayBook, penalizzato soprattutto da un sistema operativo troppo limitato, ha poi rischiato di essere il colpo finale. RIM invece ha resistito, anche se ha vacillato in maniera preoccupante e da allora non si è mai più ripresa, e continua a lottare strenuamente per restare sul mercato con i propri prodotti. In particolare l'azienda canadese famosa per i BlackBerry starebbe puntando tutto sul nuovo BlackBerry 10 OS e sui dispositivi ad esso legati, che però purtroppo non saranno pronti prima del terzo trimestre del 2013, un periodo ancora molto lontano, forse troppo dopo l'ultimo rinvio.

Così, stando a quanto sostenuto dall'agenzia giornalistica Reuters, la casa della Mora starebbe valutando la cessione di alcuni asset, in particolare di NewBay, il proprio provider di servizi cloud, acquistato appena nell'ottobre del 2011 per 100 milioni di dollari, con la speranza di sviluppare tool per video, foto e social network per i propri smartphone e tablet. In questo modo RIM spera, assieme al taglio di ben 1000 posti di lavoro, di risparmiare 1 miliardo di dollari, che potrebbero però essere ancora troppo pochi per tenere a galla la nave, visto il buco da 518 milioni di dollari e un ancor più sostanziale crollo delle vendite, che ammonterebbe addirittura a 2.8 miliardi di dollari.

Nonostante la situazione, particolarmente complessa, sembrerebbe però che i vertici dell'azienda non abbiano ancora perso le speranze in una possibilità di ripresa. RIM infatti starebbe preparando due smartphone nuovi, che accompagneranno il lancio di BlackBerry OS 10. Il serie L dovrebbe essere infatti un terminale interamente touch con display OLED da 1280 x 768 pixel, mentre il serie N sarà dotato di tastiera QWERTY fisica in formato portrait, anche se non mancherà comunque lo schermo touch, probabilmente più piccolo, sempre di tipo OLED. Ci auguriamo quindi con l'anno nuovo di trovare nei negozi ancora device col logo della Mora, per il bene della competizione e di un mercato ricco di alternative, a tutto vantaggio degli utenti.

Blackberry 10 OS

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