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Recensione Toshiba NB100

Netbook Toshiba NB100In prova il netbook Toshiba NB100 che offre hard disk standard da 2,5 pollici, un assemblaggio e materiali di ottimo livello ad un prezzo altamente competitivo.

L'ottimo successo riscosso dai primi modelli di netbook ha convinto anche i PC vendor più scettici ad affacciarsi al mercato dei laptop low cost con una propria gamma di prodotti. Fra gli ultimi a piegarsi al diktat imperante nel mondo del mobile computing c'è Toshiba, che solo a Settembre 2008 ha svelato il suo NB100.

L'azienda giapponese, che può vantare una buona tradizione nel settore dei PC portatili, interpreta il tema netbook in modo personale, riponendo grande attenzione verso l'affidabilità e la solidità più che sul design e sull'originalità.

Frutto di questo particolarissimo approccio è il netbook Toshiba NB100, un prodotto che di low cost ha unicamente il prezzo, mentre materiali, finiture e assemblaggio sono più prossimi a quelli dei PC portatili standard che agli ultraportatili economici.

Toshiba NB100

Dei quattro modelli disponibili al momento del lancio, Toshiba NB100-111, NB100-10Y, NB100-11B (rispettivamente nero, argento e champagne) e NB100-11R, solo quest'ultimo è ancora presente sul listino italiano.

L'esemplare in prova è invece un Toshiba NB100 10Y con colorazione silver, hard disk da 120GB, 1GB di RAM e sistema operativo Windows XP, inizialmente proposto al prezzo di 349 euro. Si distingue dalla versione NB100-11R principalmente per il sistema operativo, per l'assenza di Bluetooth e per la dotazione di memoria e di storage.

Toshiba NB100 10Y visione frontale

La lista delle specifiche del netbook Toshiba NB100 11R, infatti, comprende processore Intel Atom N270, 512MB di memoria DDR2, hard disk magnetico da 80GB e schermo da 8,9 pollici WSVGA (1024x600) con tecnologia TruBrite. La piattaforma non è Centrino Atom ma la meno nota, anche se più diffusa, Navy Pier specifica per sistemi ultramobile entry-level, sulla quale gira il sistema operativo Linux Ubuntu Netbook Remix.

Il prezzo di vendita di 299 euro IVA inclusa (di listino, ma negli store si trova a circa 260 euro ivati) è assai competitivo e non trova giustificazione nella dotazione tecnica e nell'ottima qualità costruttiva di questo netbook. Evidentemente, Toshiba ha deciso di limare al minimo o di rinunciare a buona parte del suo margine di guadagno, per consentire al suo mini-notebook di farsi spazio fra brand già affermati e conosciuti presso il grande pubblico.

Toshiba NB100 profilo

In quest'ottica può trovare giustificazione anche la decisione di continuare a ditribuire solo la versione Linux based, che non grava sul prezzo finale con il costo della licenza di Windows XP.

Tuttavia, la presenza a listino di una sola configurazione ci fa intuire che presto la multinazionale giapponese potrebbe annunciare qualche novità nella sua gamma di netbook, allineandosi agli altri produttori con un display più ampio e connettività WWAN 3G e/o GPS integrati.

Dorso

Specifiche

  • Processore: Intel Atom N270, 1.6 GHz, 512KB cache L2, FSB 533 MHz
  • Chipset: Intel Mobile 945GSE + ICH7M
  • Memoria: 1GB DDR2 PC2-6400 (max 1GB 533MHz)
  • Schermo: 8.9 pollici WSVGA (1024 x 600) Toshiba TruBrite
  • Scheda Video: Intel GMA 950, max 224 MB di memoria di sistema condivisa
  • Hard Disk: Toshiba MK1252GSX 120 GB SATA 5400 rpm
  • Drive Ottico: assente
  • Audio: Intel HDA (Codec Realtek ALC262) con altoparlanti stereo e microfono
  • Porte: 1 x DC-in, 1 x VGA, 1 x RJ-45, 3 x USB 2.0 Sleep'n Charge, 1 x uscita Cuffie, 1 x entrata Microfono, Card Reader 3-in-1 Bridge Media Slot (SD & SDHC Cards, MemoryStick, MultiMediaCard), foro d'aggancio per cavo di sicurezza
  • Networking: Ethernet LAN Realtek RTL8102E 10/100 Mbps, WiFi Atheros AR5007EG 802.11b/g, Bluetooth 2.1+EDR
  • Sistema Operativo: Windows XP Home
  • Batteria: Li-Ion a 4 celle, 5200 mAh (3:50 h durata dichiarata dal produttore)
  • Dimensioni: 225 x 190.5 x 29.5/33 mm
  • Peso: 1,05 Kg
  • Garanzia: 1 anno internazionale carry in, con servizio di Pick Up & Return nazionale
  • Altro: Webcam 0.3 Megapixels, Diversity Antenna

Unboxing

All'interno della scatola del Toshiba NB100 c'è una dotazione essenziale: assieme al notebook, all'alimentatore e alla batteria troviamo solo la documentazione cartacea, che comprende manuale utente, guida rapida all'uso del computer, manuale di istruzioni per la sicurezza ed il comfort e la garanzia.

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Tutto il software è preinstallato:

  • Windows XP Home;
  • Driver;
  • Toshiba DVD Player;
  • Toshiba ConfigFree;
  • Toshiba Disc Creator.

Quest'ultima applicazione può servire anche per effettuare un backup del disco, ma ovviamente richiede la presenza di un masterizzatore DVD esterno.


Impressioni generali

Spesso si sente parlare del Toshiba NB100 come di "netbook da ufficio", non tanto perché possieda caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto per il target business, ma piuttosto per il suo aspetto serio e per il design classico, che non fa nessuna concessione ai canoni estetici che attualmente hanno preso piede in ambito consumer.

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L'unico vezzo è la finitura glossy (lucida) che ricopre il display lid sul quale campeggia a chiare lettere il logo Toshiba. Per il resto, lo chassis è opaco, con quel caratteristico aspetto micalizzato che assume la lega di magnesio.

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Va premiata la scelta di un materiale come la lega di magnesio che conferisce al telaio una rigidità strutturale ben superiore a quella dei netbook realizzati in policarbonato. Ne consegue che la scocca è assai solida e robusta: esercitando una pressione con le mani non notiamo alcuna flessione o cedimento.

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Un altro dettaglio che esamineremo meglio nella sezione dedicata al disassemblaggio, è che i pannelli che compongono lo chassis e la tastiera sono avvitati e non incastrati, a vantaggio non solo della resistenza e durata nel tempo, ma anche della possibilità di smontare il portatile per effettuare interventi di manutenzione, riparazione o upgrade.

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Il case è nero, ravvivato da un bordo argentato che circonda tutta la base e dal display lid colorato, che nel nostro caso è grigio argento, ma può essere anche nero o color champagne.

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Sotto il touchpad notiamo una serie di LED di indicazione a luce verde o arancio che permettono di monitorare lo stato dell'alimentazione, della batteria, dell'hard disk, delle reti wireless (compreso il Bluetooth), o l'attivazione della modalità numerica, del num lock e del caps lock.

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Gli altoparlanti sono stati collocati sotto una griglia posizionata alla base dello schermo. Quest'ultimo è dotato di sistema magnetico di apertura ed è collegato alla base per mezzo di due cerniere che hanno la particolarità di essere arretrate di qualche millimetro all'interno della base: a notebook chiuso, si può notare infatti che il coperchio è leggermente più piccolo della base, con una variazione che se da un lato serve a movimentare il design, rendendolo più originale, dall'altro potrebbe non piacere a tutti.

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L'impressione è che il produttore giapponese abbia voluto inidirizzare i suoi sforzi più sulla riduzione dell'ingombro e sulla semplicità che verso il raggiungimento di uno stile accattivante: il case ha una forma squadrata e un po' tozza, ma le dimensioni sono fra le più compatte mai registrate per un netbook da 9 pollici.

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La batteria a 4 celle sporge vistosamente dal retro, a conferma del carattere concreto di questo netbook che bada tanto alla sostanza e poco all'apparenza.

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Processore e piattaforma

Nonostante il CES 2009 ci abbia mostrato una grande varietà di netbook basati su processori VIA o ARM, tuttavia la piattaforma ultramobile di Intel continua ad essere in assoluto quella più diffusa sui laptop low cost.

In attesa di un aggiornamento con i nuovi processori Intel Atom N280 e i chipset GN40, il netbook Toshiba continua ad impiegare i componenti della piattaforma Embedded Low Power Entry di Intel, conosciuta con il nome in codice Navy Pier. I nostri lettori avranno ormai familiarità con questa piattaforma ed avranno imparato a distinguerla dalla piattaforma Centrino Atom (anch'essa con processori Atom, ma su core Silverthorne) per MID e UMPC, quindi ci limitiamo a riassumerne le caratteristiche in modo assai sintetico.

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La piattaforma per netbook di Intel, nella sua attuale declinazione, si compone di un processore Atom N270 Diamondville, single core a 1,6GHz, e di un chipset Calistoga Intel Mobile 945GSE Express con controller I/O ICH7M. Il TDP complessivo è di 11,8W, pari per intenderci a quello del solo processore della piattaforma Centrino 2 per notebook standard, in versione low voltage!

Pregi e limiti di questa soluzione sono stati già evidenziati nelle precedenti recensioni: all'altissima efficienza energetica fa da contraltare un livello di prestazioni assai modesto, che deriva principalmente dalla scelta di dotare la CPU di tecnica d'esecuzione "in-ordine" e dalla presenza di un unico core che neanche la tecnologia HyperThreading riesce a rendere sufficientemente scattante.

Da qui la consueta avvertenza: se scegliete un netbook assicuratevi che sia adatto alle vostre esigenze! Per chi si trovasse davanti al bivio netbook o notebook, suggeriamo di leggere questo articolo che riporta i consigli di Mooly Eden, direttore della divisione piattaforme mobili presso Intel.

Il processore Intel Atom N270 può effettuare lo SpeedStep, cioè la variazione della frequenza di clock operata applicando un moltiplicatore al bus. Il moltiplicatore minimo è pari a 6x, per una frequenza di circa 800MHz, mentre quello massimo è di 12x, per una frequenza di 1,6GHz.

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Seguendo l'esempio di altri produttori, tuttavia, Toshiba ha dotato il suo NB100 di un gestore di frequenza e voltaggio del processore: il cosiddetto "Controllo intelligente della frequenza e tensione della CPU", quando attivo, blocca il moltiplicatore della frequenza sul valore di 6x e riduce il voltaggio a circa 1V.

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Il tool di Toshiba, quindi, permette un controllo meno ampio di altri strumenti simili, come Asus Super Hybrid Engine e MSI Turbo/Eco Engine, che consentono di ridurre o aumentare la frequenza di bus per ottenere, a seconda delle necessità, un overclock o un downclock controllato fino al 20%, anche se si dimostra comunque assai utile per aumentare la durata della batteria e ridurre il regime di rotazione della ventola e di conseguenza anche la rumorosità del netbook. Va da sé che il processore Atom N270 limitato a 800Mhz non sarà in grado di svolgere in modo fluido anche le operazioni più semplici.

Memoria

Il nostro Toshiba NB100 10Y dispone di 1GB di memoria PC2-6400 marchiata Samsung, corrispondente al limite massimo indicato dal produttore per il suo netbook. Tuttavia il controller di memoria del chipset Intel 965GSE è in grado di supportare un massimo di 2GB di RAM su un unico banco, quindi non escludiamo che si possa superare il limite di 1GB previo update del BIOS.

Lo stesso controller, invece, supporta al massimo memorie DDR2-533, non permettendo di sfruttare completamente il modulo DDR2-800 installato. Insomma, anche avendo un modulo PC2-6400 è come se disponeste di una memoria PC2-4200.

  • Samsung M4 70T2864QZ3-CF7
  • Numero di serie: 8279CCF3h (4090263938)
  • Data di produzione: Settimana 39 / 2008
  • Capacità modulo: 1 GB (2 ranks, 8 banks)
  • Tipo modulo: SO-DIMM
  • Tipo memoria: DDR2 SDRAM
  • Velocità: DDR2-800 (400 MHz)
  • Ampiezza bus: 64 bit
  • Voltaggio: SSTL 1.8
  • Metodo rilevamento errore: Nessuno
  • Frequenza di aggiornamento: Ridotto (7.8 us), Self-Refresh
  • Timing della memoria:
    @ 400 MHz 6-6-6-18 (CL-RCD-RP-RAS) / 24-51-4-6-3-3  (RC-RFC-RRD-WR-WTR-RTP)
    @ 333 MHz 5-5-5-15 (CL-RCD-RP-RAS) / 20-43-4-5-3-3  (RC-RFC-RRD-WR-WTR-RTP)
    @ 266 MHz 4-4-4-12 (CL-RCD-RP-RAS) / 16-34-3-4-2-2  (RC-RFC-RRD-WR-WTR-RTP)

Interfacce

Seppure limitata dalle dimensioni ristrette del case e dalla natura economica di questo laptop, tuttavia la dotazione di interfacce del Toshiba NB100 è più ricca e completa di quella offerta dalla maggior parte dei netbook.

In particolare, abbiamo apprezzato la presenza di una uscita video VGA a 15 pin, indispensabile per collegare un monitor esterno quando la risoluzione di 1024x600 pixel inizia ad andare stretta, e il lettore di schede di memoria multiformato SD & SDHC Cards, MemoryStick e MultiMediaCard, ben più versatile dell'ordinario lettore di sole schede SD.

Le tre porte USB 2.0 dispongono tutte di tecnologia Sleep and Charge, che permette di ricaricare cellulari, lettori MP3 ed altri dispositivi portatili senza il bisogno di tenere il notebook acceso.

  • Lato anteriore:Frontalmente il netbook di Toshiba presenta un forellino corrispondente al microfono integrato ed i due jack audio per altoparlanti/cuffie e microfono esterno.
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  • Lato sinistro:Il fianco sinistro ha un design estremamente pulito, interrotto solo alle due estremità da una porta USB e dal foro di aggancio per il cavo di sicurezza. Gli utenti mancini gradiranno la presenza dell'interfaccia USB su questo lato perché gli consentirà di collegare un mouse senza dover far girare il cavo tutt'attorno al laptop.
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  • Lato destro:Il versante destro è quello più ricco di interfacce, ospitando, ai lati della presa d'aria della ventola, due porte USB 2.0 affiancate ed il lettore multiformato di memory card. Non c'è un meccanismo a molla che possa trattenere la scheda di memoria all'interno dello slot, quindi il dispositivo non può servire per alloggiare stabilmente una scheda SD da utilizzare come espansione della capacità di archiviazione. E' un limite assolutamente trascurabile su questo netbook che dispone di un capiente hard disk magnetico, più che sufficiente per soddisfare qualsiasi esigenza di stoccaggio.
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  • Lato posteriore:La batteria a quattro celle occupa buona parte del retro del netbook, ma resta spazio a sufficienza per una uscita VGA e per i connettori DC-IN e RJ45 della rete LAN.
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Schermo e scheda video

Il pannello LCD da 8,9 pollici del netbook Toshiba NB100 è prodotto da AU Optronics, e contraddistinto dal seriale AUO B089AW01. E' un modello assai diffuso su tutti i portatili di questa categoria, ed è caratterizzato da risoluzione WSVGA di 1024x600 pixel e finitura glossy. Nonostante il rivestimento lucido, l'effetto riflesso è assai contenuto permettendo una corretta visione anche in ambienti fortemente illuminati.

Il display è retroilluminato da un gruppo di LED bianchi, che riesce a sprigionare una brillantezza massima di 180 nits (tipica di 150 nits). Buono il contrasto di 300:1, mentre gli angoli di visione sono appena sufficienti (scarso quello verticale alto), pari a 45 x 45 x 15 x 35 gradi.

Molto alto il tempo di risposta, intorno ai 30ms, ma nessuno impiegherà mai questo netbook per giochi d'azione perché la scheda video integrata Intel GMA 950 ha performance 3D assai modeste.
Si tratta in compenso di un chip grafico ben rodato, proveniente dai notebook standard dove ha conosciuto grande diffusione insieme al chipset Calistoga della piattaforma Centrino e quindi dotato della massima compatibilità e supporto. Configurare la scheda video con Linux non presenterà alcuna difficoltà!

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L'immancabile webcam integrata nella cornice del display ha una risoluzione di soli 0,3MP (640x480) ma è più che adeguata per effettuare videochiamate o videochat in abbinamento al microfono integrato. Toshiba fornisce il software di gestione Web Camera che permette di cambiare risoluzione, impostazioni di luminosità e colore, e di applicare semplici sfondi o effetti grafici in tempo reale al video.

Audio

La coppia di altoparlanti stereo è disposta frontalmente, lungo il bordo inferiore della cornice del display. La posizione favorisce una propagazione diretta del suono ma la potenza dei due altroparlanti basta appena per ascoltare chiaramente un po' di musica o per guardare un film.

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In compenso, l'audio è nitido e privo di sbavature, anche se piatto e poco avvolgente. Nel complesso il sistema di speaker integrati è in linea con quello di altri laptop di categoria low cost, più vocati per la connettività che per un utilizzo multimediale.


Dispositivi di archiviazione

Considerata la penuria di spazio di storage che di solito caratterizza i netbook, ed in particolare quelli equipaggiati con drive SSD, abbiamo apprezzato in modo particolare la decisione di Toshiba di dotare il suo NB100 di hard disk standard da 2,5 pollici.

Nello specifico, il modello NB100 10Y in prova dispone di un HDD Toshiba MK1252GSX da 120GB con velocità di rotazione dei piattelli di 5400RPM ed interfaccia SATAII a 300Mbps. Già da questa sintetica elencazione di caratteristiche possiamo intuire che si tratta di un disco rigido dalle buone performance, in grado di competere con molti degli SSD economici montati sui netbook.

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A differenza di questi ultimi, però, la memoria di massa di Toshiba può vantare una capacità di storage di tutto rispetto che permetterà di archiviare i propri documenti e file multimediali senza doversi preoccupare dello spazio disponibile. Inoltre, l'ampio vano interno ricavato dal produttore per ospitare il disco potrà rivelarsi utilissimo per futuri esperimenti di modding.

Manca il drive ottico integrato, reso superfluo dalla disponibilità di pendrive ed altre periferiche basate su memorie Flash a prezzi accessibili, e comunque troppo ingombrante per poter trovare collocazione in questo come in altri netbook. In caso di necessità, si potrà supplire con un masterizzatore DVD esterno.

Networking

Il profilo delle interfacce di rete è uno degli aspetti meglio riusciti di questo primo netbook Toshiba. Prendendo spunto dall'esperienza maturata nel campo dei PC portatili business e consumer, il produttore giapponese ha previsto un ampio ventaglio di opzioni di connettività, senza trascurare però la facilità e l'immediatezza d'uso.

Dal punto di vista hardware, notiamo la scheda Atheros AR5007EG in formato PCI-E full minicard, compatibile con gli standard WiFi 802.11b/g e dotata di due antenne per la tecnologia MIMO. Nella terminologia di Toshiba, questa caratteristica prende il nome di Diversity Antenna.

Le due antenne WiFi corrono all'interno della cornice del display, mentre l'antenna Bluetooth è posizionata giusto al centro del palm rest, in direzione del touchpad.

ImageManca invece un modem per reti cellulari integrato, seppure il netbook Toshiba NB100 sia in grado di equipaggiare un modulo 3G WWAN, come dimostra la presenza di una combinazione da tastiera Fn+| che serve proprio ad abilitare questa interfaccia di rete, e come conferma uno spazio vuoto sulla scheda logica, in corrispondenza dell'angolo inferiore destro della base.

Per gestire tutte le opzioni di networking (LAN, WLAN, PAN Bluetooth ed eventuale WWAN) Toshiba mette a disposizione l'utility proprietaria ConfigFree, che replica anche su questo netbook tutte le funzioni dell'apprezzata suite per notebook. C'è ad esempio la funzione "radar" che permette di intercettare e visualizzare su un'interfaccia grafica simile allo schermo di un radar le reti wireless presenti nel raggio d'azione delle antenne.

C'è poi "Summit", un tool che consente di inviare file agli altri utenti a portata di rete wireless e che può essere un indispensabile ausilio per condividere documenti durante una presentazione. Molto utile anche la "Diagnostica connettività", uno strumento che permette di visualizzare graficamente le reti disponibili e di monitorare il loro funzionamento.

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La suite ConfigFree è completata dalla facoltà di creare profili personalizzati e da Q-Connect, una icona che consente di connettersi al volo ad una rete.


Dispositivi di input

La tastiera a 80 elementi ricorda quella montata da Asus sull'Eee PC 900, sia come forma che come dimensione dei tasti. Ed infatti i due netbook hanno una larghezza identica, che condiziona inevitabilmente anche le dimensioni e il layout della tastiera.

Pur restituendo una sensazione di buona solidità, tuttavia la tastiera flette se premuta con le mani, in modo più marcato nella parte destra, condizionando il comfort e la precisione della battitura. Alcuni tasti, anche di uso frequente come l'Invio, hanno dimensioni troppo sacrificate per poter consentire una corretta postura ed un sufficiente livello di ergonomia.

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Queste osservazioni vanno però contestualizzate: la tastiera del Toshiba NB100 risente, infatti, degli stessi limiti già evidenziati su altri netbook. Ne consegue che se dovete comprare un PC per scrivere la tesi o per effettuare lavori che richiedono frequentemente l'elaborazione di testi, forse dovreste prendere in considerazione l'acquisto di un portatile tradizionale.

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L'unico appunto che ci sentiamo di fare al produttore giapponese riguarda i caratteri ed i simboli serigrafati sui tasti: l'aver usato un colore grigio per le lettere, quando la tastiera è interamente nera, rende difficile capire quale tasto si stia premendo, soprattutto in caso di scarsa illuminazione ambientale.

Per ovviare alla mancanza di una serie di pulsanti multimediali o di accesso rapido, Toshiba ha aggiunto alla tastiera del NB100 un gran numero di shortcut da tastiera. Ne ricordiamo qualcuno:

  • Fn+F11 per attivare l'overlay del tastierino numerico integrato
  • Fn+Esc per passare alla risoluzione 800x600
  • Fn+F1 per abilitare/disabilitare le reti wireless
  • Fn+F2 per lanciare la modalità sospensione
  • Fn+F8 per attivare il controllo intelligente della frequenza e voltaggio della CPU
  • Fn+A ed Fn+S per ingrandire o rimpicciolire icone o documenti

Molto interessante la funzione che consente di abilitare l'overlay del tastierino numerico, che corrisponde al blocco numerico dei notebook tradizionali e permette di utilizzare una porzione di tastiera come se fosse un numeric keypad.

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Sotto la tastiera, leggermente disassato sulla sinistra del palm rest, c'è un piccolo touchpad, composto da una membrana dotata di una sufficiente sensibilità e di un buon grip che consente un puntamento preciso. Tuttavia le dimensioni dell'area sensibile sono troppo contenute e non permettono di spostare il cursore su tutta la larghezza del desktop senza dover riposizionare i polpastrelli.

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I due pulsanti di selezione, infine, sono piccoli ed hanno una inconsueta larghezza asimmetrica che non aiuta certo ad intuire la loro posizione. Abituarsi a trovare i pulsanti senza guardare il touchpad richiede qualche giorno di pratica.


Test

Per valutare le prestazioni del netbook Toshiba ci siamo affidati al consueto gruppo di benchmark sintetici ed applicativi, che ci permette di tastare il polso ai principali componenti della macchina o di avere una panoramica globale delle capacità del sistema in determinati ambiti d'impiego.

SuperPi, intramontabile ausilio per la misurazione della velocità di calcolo del processore, registra tempi analoghi a quelli fatti segnare da tutti i precedenti laptop low cost recensiti. E' il frutto della presenza di una piattaforma quasi standardizzata nei suoi elementi, il cui cuore è costituito dal processore Intel Atom N270 Diamondville, tanto parco nei consumi quanto flemmatico nell'esecuzione delle operazioni.

Quando FutureMark ha programmato PCMark 05 sicuramente non poteva prevedere l'arrivo dei laptop low cost. Ne consegue che i netbook non sono sempre in grado di completare correttamente tutti i test che compongono questo benchmark. Nonostante ciò, possiamo ricavare ugualmente qualche dato interessante: a conferma delle osservazioni fatte nella sezione dedicata ai dispositivi di archiviazione, l'hard disk standard a 5400RPM che equipaggia il Toshiba NB100 ottiene lo score migliore fra tutti i mini-notebook esaminati. Abbastanza uniforme, invece, il giudizio su processore e memoria.

Infine ScienceMark ci aiuta a misurare la bandwidth della memoria.

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Temperature e rumorosità

Toshiba ha dotato il suo NB100 di un sistema di dissipazione attiva, cioè di una ventola che espelle l'aria calda che si va accumulando all'interno del case, ma è ben diverso dai sistemi di raffreddamento normalmente presenti sui notebook (e su alcuni netbook come il Compaq Mini 700), composti da una piastra di rame e da una o più heatpipe (tubicini) che convogliano l'aria calda verso la ventola.

Il risultato è che le temperature d'esercizio toccano i 77 gradi in full load (condizione di massimo carico di sistema per 30 minuti consecutivi, ottenuta tramite il Test di Stabilità di Sistema di Everest) e non scendono sotto i 50 gradi in idle (quiescenza o carico del processore molto basso, ad esempio inferiore al 5%).

Dato il bassissimo TDP del processore Atom N270 (2,5W) sono molti i progettisti che decidono di adottare questi sistemi di raffreddamento semplificati. Del resto il comfort d'uso non ne viene pregiudicato, se si fa eccezione per un po' di tepore che si avverte sul fondo e sulla tastiera.

I test eseguiti con MobileMark di BAPCO (lo stesso tool usato da Toshiba per calcolare l'autonomia dichiarata) non lasciano spazio a dubbi: ciascuna cella agli ioni di Litio garantisce circa 50 minuti di autonomia, che salgono a 52-60 minuti se si adottano sistemi di gestione del voltaggio del processore.

Il nostro Toshiba NB100 ha fatto segnare una durata di quasi 3 ore in modalità standard e di 3 ore e mezza con voltaggio e moltiplicatore bloccati al minimo. Le misurazioni si riferiscono al test di lettura (Reader) di Mobilemark, con luminosità del display al massimo livello. Alla luce dei nostri test riteniamo attendibile l'autonomia dichiarata da Toshiba di 3:50 ore. Basterebbe abbassare di qualche tacca la luminosità dello schermo per raggiungerla.


Disassemblaggio e capacità di espansione

Se non ci si ferma all'apparenza esteriore e si va ad esaminare in dettaglio la qualità della progettazione e della realizzazione tecnica, il netbook Toshiba NB100 si rivela un'autentica sorpresa!

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I materiali che compongono il case e le tecniche di assemblaggio sono, infatti, le stesse impiegate nella fabbricazione dei PC portatili standard. I pannelli di lega di magnesio che formano lo chassis sono uniti gli uni agli altri tramite viti, riducendo al minimo il ricorso a gancetti e incastri. Ne consegue che la procedura di disassemblaggio è più agevole e meno rischiosa di quella necessaria su altri netbook.

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Dopo aver rimosso la batteria dal suo alloggiamento, possiamo aprire il vano della RAM per accedere all'unico slot di memoria disponibile. Si tratta del solo componente direttamente raggiungibile dal fondo del laptop; per tutti gli altri sarà necessario smontare quasi completamente il telaio.

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Per fortuna, come anticipato, l'operazione è meno complessa del solito: dopo aver svitato tutte le viti sul fondo, bisogna staccare il pannello posizionato fra la tastiera e le cerniere dello schermo. Sotto la sua superficie troviamo le viti che ancorano lo schermo alla base e quelle che bloccano la tastiera.

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Estratta la tastiera possiamo intervienire sullo slot PCI Express minicard che ospita la scheda di rete WiFi e scollegare i connettori del touchpad, le antenne e i cavi del display per poter aprire la base e guadagnare l'accesso alla motherboard e all'hard disk.

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La scheda madre ospita centralmente processore e chipset, sotto i quali trova posto il modulo Bluetooth. Sulla sinistra è stato ricavato il vano da 2,5" per il disco rigido, mentre sulla destra notiamo la ventola del sistema di raffreddamento. Non c'è un dissipatore di rame ed una heatpipe che possa contribuire ad abbassare le temperature di processore e northbridge, e questo spiega le temperature rilevate nei nostri test di stress.

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Per rimuovere l'hard disk basta svitare le due viti che lo bloccano ed esercitare una pressione verso l'alto con le mani. Nell'angolo inferiore destro la scheda logica presenta uno spazio vuoto affiancato dalla scritta "3G/GPS". Si tratta evidentemente della predisposizione per un eventuale modulo 3G WWAN HSDPA o per un ricevitore satellitare.

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Conclusioni

I pareri dei commentatori italiani e esteri che prima di noi hanno avuto modo di provare il netbook Toshiba NB100 raramente sono stati entusiastici: qualcuno ha sottolineato le dimensioni ridotte del touchpad e la mancanza di connettività mobile broadband integrata, altri si sono spinti fino a definire il Toshiba NB100 come un prodotto di concezione già superata, con ogni probabilità lasciandosi fuorviare dal suo design classico e poco appariscente.

Non condividiamo un giudizio così netto: pur con i suoi limiti e con qualche ingenuità, il primo netbook di Toshiba ha sicuramente numerose virtù, che lo rendono una alternativa completa ed economica a modelli più blasonati ma che in concreto offrono una dotazione analoga se non inferiore.

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Sebbene molti indizi lascino intendere che il PC vendor giapponese potrebbe essere prossimo ad un refresh se non addirittura al lancio di una seconda generazione dei suoi laptop low cost, tuttavia riteniamo che questo e gli altri netbook attualmente in commercio siano prodotti maturi, che dopo un iniziale entusiasmo del mercato, si sono attestati su un livello di prezzi assai abbordabile che rispecchia in modo onesto le loro effettive capacità.

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Con un peso di 1 Kg, dimensioni compatte e una gamma completa di opzioni di networking, il netbook Toshiba NB100 riuscirà a soddisfare pienamente le esigenze di mobilità dei propri utenti. E' apprezzabile lo sforzo di progettazione compiuto da toshiba per installare in questo notebook bonsai un hard disk magnetico standard da 2,5", con una capacità di 80 o 120GB a seconda dei modelli e prestazioni comparabili a quelle dei comuni PC portatili, grazie all'interfaccia SATAII e al regime di rotazione di 5400RPM.

Potrete così sentirvi liberi di immagazzinare i vostri file sul disco senza temere di congestionarlo e non dovrete necessariamente portare con voi schede di memoria aggiuntive e pendrive per sopperire alla mancanza di spazio sul dispositivo di storage principale. Perché spendere poco non significa necessariamente stare scomodi.

Commenti (2) 

RSS dei commenti
Va bene che i 77° sul processore non riducono il comfort, ma la vita del netbook? Inoltre mi sembra doveroso considerare il fatto che venga usato in africa, lì c'è molto "terzo mondo" (purtroppo) e fa molto caldo.........il processore che temperature raggiungerà? 120°? Insomma secondo me più che pensato per un utilizzo versatile è pensato per risparmiare. Inoltre l'elettromigrazione a 77° riduce di molto la vita del processore.

Ciao ciao, Whity smilies/smiley.gif  
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Whity

gennaio 28, 2009

qualcuno di voi sa come elinminare la utility che blocca la frequenza del processore a 700 Mhz ?

Grazie.  
tonymt

tonymt

febbraio 02, 2010

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