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Recensione HP EliteBook 2760P - Dispositivi di input

Recensione del tablet convertibile HP Elitebook 2760pHP EliteBook 2760P è un notebook tablet PC convertibile pensato per la clientela professionale che ha necessità di lavorare in mobilità, ma senza compromessi in termini di prestazioni. Con una diagonale di 12 pollici, la possibilità di trasformarsi in un dispositivo touch, una piattaforma hardware ben bilanciata e tante soluzioni per la sicurezza dei dati, la produttività è garantita in qualsiasi condizione.

Dispositivi di input

La tastiera occupa quasi integralmente la base, lasciando poco spazio per il palm-rest e per il touchpad. Sopra la tastiera, nella parte destra, si vedono tre pulsanti circolari, che servono per la regolazione del volume audio.

La tastiera non è di tipo chiclet: i tasti piatti e larghi sono affiancati gli uni agli altri senza alcuno spazio a separarli. È sicuramente una soluzione che permette di sfruttare meglio lo spazio a disposizione. La risposta alla pressione è gradevole e la digitazione risulta precisa e molto confortevole. Le ampie dimensioni dei tasti riducono il rischio di errori di battitura. Inoltre la tastiera è resistente alle infiltrazioni di liquidi, così da garantire la massima flessibilità d'uso.

Come abitudine sui notebook HP Elitebook, anche nel caso del nostro 2760p i tasti hanno il rivestimento DuraKeys, che li rende particolarmente resistenti all'usura, evitando il fastidiosissimo inconveniente della cancellazione dei simboli. Un piccolo appunto riguarda il colore utilizzato per i simboli dei tasti funzione che, soprattutto in certe condizioni di luce, tende a confondersi con la colorazione dei tasti.

Tastiera

La tastiera non è retroilluminata, ma HP ha adottato una soluzione alternativa, che prevede un LED posizionato in alto nella cornice del display, che proietta un cono di luce sulla tastiera e sul touchpad, permettendo così di lavorare anche al buio.

Una luce a led illumina la base al buio

Particolare della tastiera illuminata

Altra cosa immancabile in un notebook business oriented è il trackpoint, qui chiamato pointing stick, in versione a due tasti. Il touchpad, anch'esso Synaptics come il pointing stick, è un po' sacrificato nelle dimensioni, trattandosi di un notebook compatto con diagonale di soli 12 pollici,  ma la sua superficie offre il giusto grado di ruvidezza per ottenere precisione senza penalizzare la velocità di scorrimento. I due tasti di selezione infine sono larghi e ben separati, due caratteristiche molto comode per chi usa il computer per lavoro.

Touchpad e trackpoint

Sempre in tema di dispositivi di input, non possiamo non ricordare il display touchscreen capacitivo e la tecnologia Wacom Penabled, che permette quindi l'uso di un pennino (in dotazione), sia per scrivere che per disegnare in modo naturale. Grazie alla presenza di Windows 7 come sistema operativo e alla sua funzione TIP (Tablet Input Panel) e trattandosi di un digitalizzatore attivo, la posizione della punta della penna è riconosciuta anche se non tocca lo schermo, permettendo quindi il cosiddetto hoovering, ovvero la possibilità di spostare il cursore sullo schermo senza toccarlo, a una distanza minima, effettuando il clic al momento in cui si tocca la superficie del display, una funzione che aumenta senz'altro la precisione dell'interazione con l'interfaccia dell'OS di Redmond, non nato esplicitamente per un uso touch. Wacom Penabled infine permette anche la certificazione della firma digitale, in quanto è in grado di individuare alcuni parametri come livello di pressione ed accelerazione, usati appunto nelle perizie calligrafiche.

La penna attiva Wacom


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