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Recensione Gretel A9

Recensione di Gretel A9Gretel A9 è uno smartphone 4G LTE a basso prezzo basato sulla nuova piattaforma Mediatek MT6737. Promette molto ad un prezzo inferiore ai 90 euro ma riuscirà a superare i test della nostra recensione?

Sulle pagine di Notebook Italia abbiamo recensito tutta una serie di smartphone dal prezzo contenuto e dai buoni compromessi: Oukitel C5 Pro dal design stravagante ma un po' pesante, Umidigi C-Note meno abbordabile come prezzo ma ben rifinito, e Doogee Shoot 1 più conveniente che convincente. Oggi vi parlerò di Gretel A9 e di come l’equilibrio perfetto sia raggiungibile attraverso una scheda tecnica ragionata e qualche piccola accortezza.

Gretel A9 è uno smartphone 4G nella fascia degli 80 euro

Ad accomunare tutti questi smartphone c'è un processore Mediatek MT6737, un quad-core con modem 4G LTE integrato che assicura buone prestazioni ed il supporto per la banda B20 utile in Italia. I principali vantaggi di questa soluzione consistono nella possibilità di sviluppare smartphone, anche con dual-camera, in tempi ridottissimi perché Mediatek provvede un solido framework hardware e software e a prezzo bassissimo. Salvo rare eccezioni, infatti, gli smartphone con processore Mediatek MT6737 hanno un prezzo end-user inferiore ai 100 euro e non fa eccezione neanche il nostro Gretel A9 che attualmente si trova in vendita su Gearbest a 75€.

Sia ben inteso: Gretel A9 non è il dispositivo mobile migliore del mercato, ma nella sua fascia di prezzo ha tanto da dire!
Scopriamo il suo funzionamento ed i suoi punti di forza.

Confezione

La confezione di vendita è totalmente bianca con pochissimi riferimenti al contenuto della stessa. Al suo interno troviamo il device, una pellicola protettiva per lo schermo (oltre a quella pre-applicata), un cavo per la ricarica ed il collegamento del dispositivo al PC, il caricabatteria da parete 5V 1A ed una spilletta per l’installazione di Nano Sim e MicroSD.
Nessun accessorio per l’ascolto di musica o per effettuare chiamate in cuffia è ricompreso all’interno della confezione di vendita, mentre troviamo in bundle una cover in silicone morbido, capace di assorbire gli urti delle cadute e di avvolgere perfettamente lo smartphone.

Il contenuto della scatola del Gretel A9


Scheda tecnica ed hardware

Il cuore pulsante di questo dispositivo è l’oramai rodato Mediatek MT6737 con quattro core A53 operanti alla frequenza massima di 1,3GHz, il processore grafico è il Mali T720MP2, infine la memoria interna è da soli 16GB mentre quella volatile da 2GB.

Il dispositivo è leggero e facilmente utilizzabile con una sola mano, lo schermo è da cinque pollici con risoluzione 1280x720 punti. Impiega la tecnologia IPS LCD ed è visibile in ogni condizione di luce, anche in quelle più difficili ed intense. Il pannello è reattivo e riproduce i colori in modo estremamente naturale.

Gretel A9 ha una piattaforma hardware completa seppur economica

La batteria è da 2300mAh non estraibile ed è il più vistoso limite ad un utilizzo piacevole e soddisfacente di questo device. La fotocamera principale è da 8MP interpolati a 13MP. La connettività è solida e prevede in LTE anche la presenza della banda B20. Il peso non è contenutissimo: i suoi 164 grammi sono, però, ben distribuiti e non affaticano eccessivamente il palmo della nostra mano. Mi aspettavo Android 7.0, ma in questo caso il produttore ha scelto di utilizzare la più rodata distribuzione 6.0 Marshmallow.

  • CPU: Mediatek MT6737 Quad-core cortex A53 a 1,3GHz 28nm e 64bit
  • GPU: ARM Mali-T720MP2 dual core a 600MHz
  • Memoria: 2GB di RAM a 640MHz LPDDR3 single-channel
  • Memoria interna: 16GB (13 disponibili al primo avvio) espandibile con MicroSD (microSD, microSDHC, microSDXC)
  • Schermo: 5 pollici HD (1280x720) IPS LCD a 24bit 294ppi a soli due tocchi simultanei, curvatura 2.5D
  • Fotocamere:
    • Principale: 8MP interpolata a 13MP
    • Secondaria: 2MP interpolati a 5MP
  • Batteria: 2300mAh removibile ai polimeri di litio
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n mono-band, LTE Cat 4 (800/900/1800/2100/2600MHz), GPS, A-GPS, GLONASS, Bluetooth 4.0
  • Sensori: Prossimità, luminosità, accelerometro
  • Sistema operativo: Android 6.0 (Marshmallow)
  • Dimensioni: 146,00 x 7,28 x 87 mm
  • Peso: 164 grammi
  • Colori: Oro e Nero
  • Altro: Dual SIM Dual Standby

Design

Niente di nuovo sotto al sole: le linee estetiche mi ricordano il glorioso passato di Samsung con il suo modello S2 (almeno nella parte frontale), ma, rispetto a questo mostro sacro, abbiamo l’integrazione nel tasto Home del sensore di impronta digitale, strumento indispensabile in questo periodo storico. Il look del Gretel A9 quindi non è particolarmente originale ma garantisce comunque una perfetta usabilità del device.

I tasti touch sono al di fuori dello schermo e purtroppo non sono retroilluminati, niente di così grave od irrimediabile. La parte posteriore è abbastanza anonima, il colore scuro della scocca nasconde tutti gli elementi presenti con l’unica eccezione del marchio dell’azienda che, in colorazione bianca, si staglia al centro della superficie. Le interfacce sono standard, con una microUSB ed un jack audio da 3,5mm e sono posizionate entrambe sul bordo superiore del terminale.
Nel complesso è esteticamente carino ed ergonomicamente funzionale!

Il design non è originale ma è funzionale

Schermo e fotocamera

L’unità montata a bordo utilizza la tecnologia IPS LCD, che all’aperto riesce a mostrare senza incertezze tutti i contenuti consultati. Gli angoli di visione sono buoni se non addirittura ottimi rapportando questo Gretel all’Oukitel C5 Pro, che nella stessa fascia di prezzo faceva decisamente peggio.
La qualità dello schermo è inferiore a quella vista su Xiaomi Redmi 4X, che, a parità di risoluzione, si comportava meglio e sembrava più risoluto. Qui qualche pixel si riesce a scorgere ma l’esperienza generale resta convincente.

Schermo HD IPS da 5 pollici

L’apertura dell’applicazione fotocamera avviene in una manciata di secondi e ci pone davanti ad un’interfaccia essenziale e ridotta all’osso. Centralmente avremo il tasto di scatto, a destra quello per entrare nella galleria e a sinistra quello per abilitare la registrazione dei filmati, che verranno registrati alla risoluzione massima di 1280x720 30fps senza nessun tipo di stabilizzazione ottica.
Con uno swipe da sinistra verso destra nell’applicazione entreremo nel menù Scena che ci permetterà di fare scatti HDR, panoramici o notturni. Anche su questo device il software è quello canonico messo a disposizione da Mediatek, ma con un tocco di personalizzazione extra che lo rende più appetibile dal punto di vista estetico.

La fotocamera principale del Gretel A9 ha prestazioni appena sufficienti

I risultati sono poco più che sufficienti e, sebbene in alcune occasioni abbia riscontrato delle variazioni repentine di colore all’interno della stessa foto, i colori sono molto naturali ed utilizzabili per postare qualche foto su Facebook, ma niente più di questo.
I selfie sono deludenti, così come la qualità dei video, che non solo non raggiungono la definizione standard Full HD ma mancano di dettaglio e tendono ad impastare fra loro i differenti colori.


Test

Gretel A9 non si pone come il prodotto top di gamma dell’azienda e punta, in verità, a democratizzare l’esperienza Android partendo da un prezzo incredibilmente basso. Di conseguenza non abbiamo prestazioni di rilievo né dalla CPU né dalla GPU, ma a onor del vero le performance nella quotidianità sono convincenti e quasi del tutto prive di improvvisi rallentamenti. Il sistema sarebbe stato sicuramente più reattivo con 3GB di RAM perché dal confronto con altri smartphone con la stessa piattaforma hardware su SoC Mediatek MT6737 possiamo dedurre che questo chip ha un deciso boost di prestazioni se si passa dai 2GB ai 3GB di RAM onboard.

L’esperienza giornaliera è molto vicina a quella che avremmo con Android Vanilla e per questo mi reputo abbastanza soddisfatto.

Quadrant Totale CPU Memoria I/O 2D 3D
9396 35613 4891 4337 476 1663
Antutu Totale 3D UX CPU RAM
29479 2377 12462 10462 4237
Geekbench 4 Single-core Multi-core
536 1470
Vellamo Browser Metal Multicore
2033 912 1267
GFX Bench Car Chase offs. Manhattan 3.1.1offs. Manhattan 3.1 offs. Manhattan offs. T-Rex offs. Tessellation offs. Texturing offs. ALU 2 offs.
- - 85,42 133,5 332,9 - 391,0 MTexel/s 107,8
3DMark
Ice Storm Extreme
Ice Storm Unlimited Sling Shot
2326 3707 151
G1 10,4 fps
G2 7,1 fps
Physics 26,3 fps G1 21,3 fps G2 10,3 fps Physics 26,3 fps G1 0,9 fps G2
0,4 fps
Physics 1/ 2/ 3
17,8/ 7,6/ 3,8 fps
PCMark  Work 2.0 
 2387 Web browsing Video editing Writing Photo editing Data manipulation
3433 2486 1652 2830 1941

Batteria, Temperature e conclusioni

La batteria, non removibile, è un vero cruccio e questo perché le sue prestazioni sono insufficienti per il raggiungimento dell’orario di cena. Se aveste il tempo per una merenda sostanziosa verso le 17:00 vi consiglio di cogliere l’occasione per ricaricare Gretel A9, dettame imprescindibile perché, oltre questo ipotetico orario per il tè, la carica residua sarà stata del tutto spesa. La batteria sottodimensionata non sarebbe stato un problema se Gretel avesse scelto una soluzione accessibile e quindi se noi utenti finali avessimo avuto modo di poterla rimuovere per sostituirla con una carica.
Le temperature sono sotto controllo e non superano mai i 30°C.

Temperatura sulla scoccaTemperatura sulla parte frontale

Gretel A9 è un device ultra-economico, è in diretta concorrenza con Oukitel C5 Pro e penso che riesca a sconfiggerlo in più di un’occasione: è più leggero, ha uno schermo migliore, una fotocamera superiore ed un lettore di impronte digitali, ma come il suo avversario soffre di una batteria stranamente molto sottile, sebbene il peso generale non sia di certo piuma.
Non lo consiglio a chi faccia un uso massiccio della sua parte “smart” ma lo propongo a chi faccia tante telefonate e solo qualche piccola divagazione sui social.

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