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PlayStation Network: nuove policy di sicurezza

Sony vars un Programma di Protezione contro il Furto d'Identità per gli utenti di PSNSony vara un programma teso a migliorare la sicurezza di PlayStation Network (PSN) e a tutelare, anche sotto il profilo economico, gli utenti vittime di frode. Con l'aiuto di aziende specializzate nel furto d'identità.

Ancora un disagio per gli utenti di PlayStation. Dopo le due ondate di attacchi hacker che hanno colpito prima i server di Sony Online Entertainment (SOE) e poi PlayStation Network (PSN), e l'allarme suscitato dalla assoluta mancanza di sicurezza del form online di ripristino delle password, che poteva essere aggirata conoscendo indirizzo e-mail e data di nascita della vittima, è maturata la consapevolezza che fosse necessaria una consulenza esterna.

PlayStation Network hackerato

Da qui è nata una collaborazione con aziende specializzate nella sicurezza contro il furto d'identità. Gli utenti ialiani saranno serviti da Affinion International Limited, sulla cui consulenza potranno fare affidamento in modo gratuito per 12 mesi.

Il Programma di Protezione dal Furto d'Identità si accompagna a quello denominato "Welcome Back", che prevede titoli di gioco in regalo. Quindi la reazione di Sony agli attacchi a catena che hanno immobilizzato per un mese il PSN sembra indirizzarsi su un doppio binario: coccole per gli utenti e più severità per le policy di sicurezza.

Queste ultime comprenderanno nuovi algoritmi per la protezione degli account con un sistema di alert e di avvisi, un servizio di assistenza dedicato, e copertura finanziaria delle vittime della frode, con l'attivazione di un'assicurazione.

Secondo gli ultimi report, anche PlayStation Store dovrebbe ritornare online il 24 maggio, con l'auspicio che le nuove barriere possano tenere alla larga i cracker.

Commenti (2) 

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Sta diventando una barzelletta quetsa di Sony. La verità è che non hanno tenuto in giusta considerazione la salvaguardia dei propri dati (intendo quelli che gli utenti gli avevano affidato) e ritengo non abbiano fatto un testing delle funzionalità nella fretta di riattivare il sistema. Non si spiega altrimenti il "baco" individuato nel form di cambio password... ma un c@$$o di sistema di testing o una sezione di "quality assurance" non l'hanno in azienda con tutto quello che fatturano?!?!
Ci stanno rimettendo la faccia!!! smilies/angry.gif  
Fumetto

Fumetto

maggio 19, 2011

quella del form di ripristino password è pesante in effetti, è una disattenzione macroscopica
però mi sta piacendo molto il modo di affrontare la crisi, almeno denota onestà  
Staff

Staff

maggio 19, 2011

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