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Nuovo Nexus 7 e Chromecast già disassemblati

Nuovo Nexus 7 e Chromecast già disassemblatiI nuovi Nexus 7 e Chromecast di Google sono stati presentati da appena una settimana eppure puntualmente in Rete sono già presenti i relativi teardown. Vediamo che sorprese ci riservano i due nuovi device di Mountain View al loro interno e quanto siano facili da smontare per effettuare operazioni di manutenzione o upgrade.

Puntuali come sempre i colleghi di iFixit hanno pubblicato la propria guida al disassemblaggio dei due nuovi e apprezzatissimi device Google: il nuovo Nexus 7 e la Chromecast. Il primo - come ricorderete - è una nuova versione di tablet da 7 pollici con schermo Full HD, chassis più compatto, leggero e sottile, SoC Qualcomm Snapdragon S4 Plus con processore quad core e GPU più potente, 2 GB di RAM e sistema operativo Android 4.3, mentre il secondo è un TV stick innovativo che consente di riprodurre filmati e video da YouTube, NetFlix e Google Play tramite uno smartphone o un tablet, anche non Android, senza necessità di streaming ma direttamente dai siti.

Partiamo dal disassemblaggio del nuovo Nexus 7, che riserva alcune sorprese. Da notare anzitutto che le procedure di smontaggio sono molto semplici, consentendo al tablet di ottenere un punteggio assai elevato, 7 su una scala di 10. La cover posteriore infatti è molto facile da rimuovere anche se a quanto pare bisogna fare attenzione perché il guscio può rompersi durante l'operazione. All'interno poi ASUS ha utilizzato solo viti normalissime e la batteria è relativamente facile da togliere. Infine il vetro protettivo è incollato alla cornice del display ma si tratta di un problema facilmente risolvibile con una pistola ad aria calda da modellismo.

Nuovo Nexus 7 disassemblato

Le principali novità che emergono invece appena aperto il device sono legate alla batteria. Quest'ultima è più piccola di quella del modello precedente (3950 invece di 4326 mAh) ma grazie ai consumi minori dovuti ai nuovi componenti hardware è in grado di assicurare un'ora di autonomia in più rispetto al passato. Inoltre sul suo dorso è presente una bobina per la ricarica induttiva, novità che non è stata pubblicizzata durante la presentazione ma che sottende, in un prossimo futuro, l'introduzione di accessori per la ricarica wireless.

Passando invece al Chromecast anche in questo caso non si sono presentate molte difficoltà a smontarlo, anzi diremmo nessuna ma i colleghi non hanno assegnato un voto in quanto l'interno è occupato unicamente dalla scheda madre con tutti i componenti saldati sopra e da un dissipatore in alluminio: sostanzialmente dunque non c'è nulla da manutenere o sostituire.

Divertente invece è stata la scoperta di un Heaster egg, legato al codice del modello: H2G2-42. La prima sigla rimanda infatti a una community online nata con lo scopo di compilare una guida su "la vita, l'universo e tutto quanto", citando la famosa frase contenuta nel celebre libro “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams, un classico per tutti i nerd, mentre il numero, 42, è proprio la surreale ed ironica risposta fornita dal più grande super computer mai realizzato, Pensiero Profondo, dopo una lunghissima elaborazione, durata sette milioni e mezzo di anni. Uno scherzo per appassionati ideato a Mountain View per sottolineare la carica innovativa del suo device.

Chromecast disassemblato

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