Notebook ultrasottili: vendite sotto le stime
Nonostante un aumento delle vendite dei computer portatili ultrasottili (CULV), le aziende restano insoddisfatte sul numero di modelli smaltiti, ben inferiore alle loro previsioni. Nel 2010, si punterà ai professionisti.
Anche se le attese sui notebook ultrasottili e sui modelli lanciati erano positive, con l'intento di sedurre l'intero pubblico consumer, alcune aziende hanno deciso di cambiare la loro strategia di vendita e puntare in modo più preciso ai professionisti. Questa sembra la scelta di Acer, Asus ed anche MSI.

Queste società si sono rese conto che il grande pubblico è attirato soprattutto dalle prestazioni su contenuti multimediali e gaming, piuttosto che dai lati positivi dei notebook ultrasottili (CULV, Yukon, Congo) che mirano ad offrire una buona autonomia, un peso ed uno spessore contenuto. Recentemente si è potuto osservare che Acer ha aggiornato la sua gamma di PC portatili CULV Travelmate con Windows 7, mentre Asus ha lanciato un numero sempre maggiore di modelli, in particolare di fascia professionale, forniti di tecnologia Turbo33 per aumentare le prestazioni del sistema.
L'azienda taiwanese ritiene che i computer portatili ultrasottili saranno competitivi sul mercato professionale nel 2010. Da parte sua, MSI dovrebbe prossimamente lanciare un nuovo X-Slim sfoggiando un design più o meno rivisto allo scopo di conquistare i professionisti. Secondo Digitimes Research, dovrebbero vendersi quest'anno un totale di 6 milioni di PC portatili ultrasottili. Questi ultimi rappresenteranno dunque il 3.7% del mercato globale dei computer portatili nel 2009, crescendo del 12% nel 2010 con 24 milioni di unità smaltite. Non sappiamo al momento se le aziende saranno più interessate da questo tipo di notebook o decideranno di proporre modelli con un miglior rapporto prestazioni/prezzo/autonomia, a favore dei netbook o notebook classici.
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Novembre 2011 22:01

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