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Notebook HP con Sandy Bridge in standby

Notebook HP con Sandy Bridge in standbyAnche Hewlett Packard arresta la distribuzione dei notebook e PC desktop basati sui nuovi processori Sandy Bridge progettati da Intel. Il problema, come noto, è legato ad un bug nel chipset Serie 6.

Anche HP si aggiunge alla lista delle aziende, costrette ad interrompere la distribuzione e la vendita di device basati sul chipset Serie 6 che accompagna i nuovi processori Intel Sandy Bridge. Ricordiamo che il chipmaker californiano, nelle scorse ore, ha reso noto un bug capace di ridurre le prestazioni offerte dalle porte Serial ATA II. Il problema è legato ad un transistor e richiede, dunque, un intervento sull’hardware della macchina e non un semplice aggiornamento del firmware.

HP Pavilion dv6

Nelle ultime ore sono numerose le aziende che stanno ricorrendo ai ripari. Oltre ad HP anche Asus, MSI, Toshiba, Dell, Lenovo e Samsung, soltanto per citare qualche nome illustre. Si stima che per Intel, tutta questa storia, avrà una ripercussione economica dell’ordine del miliardo di dollari. Inizialmente si era pensato che l’inconveniente fosse ad esclusivo appannaggio di sistemi desktop ma gli ultimi sviluppi stanno facendo emergere una realtà che coinvolge, talvolta, anche i computer portatili.

HP ha presentato, in occasione dello scorso CES 2011 di Las Vegas, diversi prodotti basati sul chipset Serie 6 e processori Sandy Bridge. Tra questi, ricordiamo il Compaq 8200 e il Compaq 6200, entrambi affetti dalla problematica in questione. Tra le altre novità del produttore anche il HP Pavilion dv6t e dv7t con Quad Core che verranno distribuiti a partire dal prossimo 2 marzo, data in cui il chipset Serie 6 avrà quasi certamente risolto qualunque problema.

Comunque sia, la multinazionale statunitense offre evidentemente la possibilità di restituire qualunque prodotto fallato per ottenere il rimborso oppure la sostituzione con un modello non afflitto dal bug delle porte SATA II. HP ha reso noto che, nella sostanza, tale inconveniente ha colpito soltanto desktop e laptop consumer, peraltro in una quota modesta, e non i sistemi professionali. In realtà i dati potrebbero però essere meno incoraggianti di quanto affermato.

Nonostante tutto, come prevedibile, Intel è al lavoro per restituire ai clienti e ai partner la fiducia nei suoi processori di seconda generazione. La distribuzione in volumi dello step B3 del chipset Serie 6 (privo di bug) dovrebbe ripartire entro la fine del mese in corso o nei primi giorni di marzo.

 

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