Netbook: taglio di prezzi in arrivo
La diminuzione dei costi di vendita dei netbook non è il risultato di una aggressiva politica di marketing per offrire un prodotto più economico ai consumatori, nè il frutto di una riduzione dei costi di produzione. In realtà questo calo dei prezzi è la conseguenza diretta di una domanda più debole verso i netbook con processori Atom N270 e N280 . Inoltre, la gran parte delle aziende è più interessata a computer portatili Thin&Light, a modelli low-cost con form factor maggiore, e a notebook ibridi tra ultraportatili e netbook.

Acer, Asus e BenQ hanno rivisto in ribasso, quindi, il prezzo di loro modelli di netbook basati su piattaforma Menlow, con processore Intel Atom Silverthorne e chip grafico Poulsbo. Nonostante la diminuzione del prezzo, non è certo che il consumatore italiano sia realmente indotto all'acquisto. E' necessario infatti tener conto che i netbook sono dispositivi low-cost e la loro riduzione di prezzo non può raggiungere centinaia di euro. L'arrivo di Windows 7, il 22 ottobre prossimo, potrebbe permettere di differenziare meglio i netbook da altri modelli.
I modelli forniti di questo nuovo sistema operativo avranno un prezzo più elevato rispetto a quelli forniti di OS Windows XP (essendo più costosa la licenza di Windows 7), e gli utenti potrebbero quindi orientarsi verso netbook top di gamma, magari con piattaforma Pine Trail e processore PineView attesi sul mercato per il gennaio 2010. Nei prossimi mesi, dunque, potremo assistere alla nascita di due categorie distinte di netbook: modelli top di gamma con Windows 7, Pine Trail e display da 10 pollici e versioni entry-level con Windows XP e schermo LCD inferiore ad 11 pollici. Staremo a vedere!
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Settembre 2009 11:00

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