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MySpace: a casa 400 dipendenti

MySpace: a casa 400 dipendentiIl social network MySpace è in forte crisi: Facebook ha conquistato la prima piazza anche all'interno della roccaforte statunitense, costringendo la società di Rupert Murdoch a correre ai ripari. E' stato annunciato un taglio di circa 400 dipendenti, pari al 30% dell'intera forza lavoro di MySpace.

Anche l'universo dei social network è in subbuglio per la crisi: a farne le spese è il colosso statunitense MySpace, che a causa dello strapotere di Facebook e della crescita imperiosa del noto servizio di microblogging Twitter si vede costretto ad adottare pesanti contromisure. La società di Beverly Hills, parte facente del conglomerato mediatico News Corporation posseduto dal magnate dell'informazione Rupert Murdoch, ha annunciato il taglio di oltre 400 posti di lavoro, corrispondenti al 30% dell'intero organico di MySpace.

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A seguito dei licenziamenti il team sarà composto dunque da circa 1000 dipendenti, riportando la società ad uno stadio di "start-up". "In poche parole, la sovrassunzione di staff ha minato ed ostacolato le capacità dell'azienda, ma anche l'efficienza e l'agilità della nostra squadra," ha dichiarato Owen Van Natta, amministratore delegato di MySpace. "Il nostro obiettivo è quello di ripristinare un ambiente di innovazione incentrato sull'utenza e sul nostro prodotto." L'infausto annuncio dei licenziamenti arriva in concomitanza con un'altra brutta tegola per il social network americano: Facebook è infatti riuscito ad espugnare anche  la fortezza USA di MySpace, conquistando il primato delle visite uniche mensili.

Nonostante MySpace abbia fatto segnare utili per oltre 1.6 miliardi di dollari nel corso degli ultimi tre anni, il futuro finanziario dell'azienda è quantomai incerto: gran parte dei ricavi ottenuti derivano infatti dall'accordo pubblicitario da 900 milioni di dollari stipulato con Google tre anni fa, che terminerà con l'arrivo del 2010. "MySpace è cresciuto troppo velocemente in relazione alla realtà odierna del mercato," commenta Jonathan Miller, amministratore delegato e chief digital officer di News Group Digital Media. "Sono convinto che questa riorganizzazione aiuterà MySpace ad operare in maniera più efficiente, sia strutturalmente che finanziariamente. Ho fiducia nella prossima fase, nella dirigenza di Owen e nel suo team." La notizia dei tagli ha contribuito ad un significativo calo in borsa del titolo di News Corporation, pari ad oltre il -4%.

 

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