Mininova diventa legale per sopravvivere
Il gruppo olandese Brein ha dichiarato guerra a Mininova nel mese di giugno e, dopo l'estate, il sito è stato obbligato a rimuovere qualsiasi link a contenuti che violano il diritto d'autore, nonché a bloccare qualsiasi altro file illegale inviato. Mininova sta al momento valutando la possibilità di fare ricorso a questa sentenza, secondo quanto scritto sul blog ufficiale, ma nel frattempo ha deciso di cancellare milioni di Torrent. La fine di Mininova, come sappiamo, è avvenuta a pochi giorni dalla chiusura di The Pirate Bay.
Mininova è stato uno dei più popolari, se non il più importante, sito di file sharing presente sul Web, con 633 milioni di pagine visitate nel mese di agosto e più di 10 miliardi di Torrent presenti da quando è stato lanciato agli inizi del 2005. Mininova ha funzionato come un motore di ricerca: indicizzava i Torrent di The Pirate Bay e di altri server senza ospitarli sul suo tracker. In realtà, The Pirate Bay e Mininova erano per molti versi un vero duopolio del mondo BitTorrent. Il server di The Pirate Bay ha permesso di condividere file e il motore di ricerca di Mininova di rilevarli.
Eppure il destino dei due è stato molto diverso. Gli amministratori di The Pirate Bay hanno chiuso i battenti pur di non sottostare alla legge, mentre Mininova ha cercato di rispondere alle richieste di cancellazione e pochi mesi fa ha iniziato a sperimentare una soluzione proattiva di filtraggio dei Torrent. Mentre The Pirate Bay appartiene ad una società off-shore, con soci che sostengono il progetto ma non lo possiedono, Mininova è una società costituita nei Paesi Bassi con un indirizzo, un ufficio ed un amministratore delegato.
Ultimo aggiornamento Sabato 28 Novembre 2009 12:31

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