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Microsoft chiede processori Intel Atom a 16 core

Microsoft chiede processori Intel Atom a 16 coreIl colosso di Redmond richiede a gran voce processori a 16 core per i propri datacenter. AMD e Intel sono i chipmaker in lizza per competere su questo segmento di mercato. ARM è ancora lontana.

Microsoft sta esercitando una forte pressione nei confronti di AMD e Intel per la produzione di processori multicore che possano essere impiegati nei datacenter al posto dei modelli Xeon e Opteron o in loro abbinamento. Infatti, secondo quanto dichiarato da Dileep Bhandarkar, che si occupa dell'infrastruttura dei datacenter per conto di Microsoft, in alcune applicazioni, i processori Atom si dimostrano addirittura più efficienti degli stessi Xeon.

Intel Atom tablet design

Nella sostanza, la richiesta del colosso di Redmond, è orientata verso chip a 16 core capaci di abbinare un'elevata potenza di calcolo, necessaria per applicazioni di un certo livello ad una grande efficienza. In effetti, la presenza di più core, non incide positivamente soltanto sulle prestazioni, ma consente nel contempo di ottenere performance di rilievo mantenendo particolarmente contenuti i consumi e la temperatura di esercizio. I nuovi processori richiesti con insistenza da Microsoft potrebbero offrire, di fatto, una potenza di calcolo fino a 8 volte superiore alle soluzioni attuali basate su Atom N550/N570/D525.

Effettivamente pensare a CPU Atom in sistemi server potrebbe sembrare alquanto strano. La stessa Intel, diverso tempo fa, aveva manifestato grandi dubbi su tale tipo di utilizzo. AMD non si era dimostrata di idee troppo diverse. Bisogna considerare, però, che Microsoft potrebbe avere un'autorevolezza sufficiente per dare il via a nuove sperimentazioni in questo campo. Inoltre, ci sono altre aziende che stanno testando processori Atom sui propri server per verificarne la fondatezza d’uso.

Tra l’altro, sebbene Microsoft abbia recentemente acquistato la licenza ARM per la produzione di chip e abbia annunciato che Windows 8 sarà compatibile con i SoC dell’azienda, per quel chi riguarda i server, le soluzioni proposte da ARM ancora sembrano inconcludenti. Per tale motivo, Intel e AMD potrebbero sentirsi invogliate ad investire su un segmento di mercato che potrebbe rivelarsi particolarmente profittevole. Si tratta, dunque, di attendere le reazioni dei due chipmaker e valutare se accetteranno la sfida proposta da Microsoft.

 

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