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Memristore: la memoria del futuro!

HP MemristoreIl memory resistor esiste e potrà rivoluzionare il mondo dell'informatica. A dimostrarne l'esistenza un gruppo di esperti elettronici in California, appartenente al team di lavoro della multinazionale HP. Ma vediamo in cosa consiste!

Alcuni esperti elettronici hanno finalmente provato l'esistenza del memristore (memory resistor), la quarta unità fondamentale dei circuiti elettronici, che fino ad oggi era stato oggetto esclusivamente di disquisizioni teoriche. Il memresistore era stato per la prima volta suggerito nel 1971 dall'ingegnere elettronico Leon Chua, ma non era stato possibile realizzarlo fisicamente. L'intento era quello di mettere fine ai lunghi tempi di boot dei computer, rivoluzionando il modo stesso di concepire il computing.

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Memristor macro
Memristor macro
Stan Williams dei laboratori HP di Palo Alto in California, spiega la natura del nuovo elemento: "Un memristore è essenzialmente un resistore con memoria. La resistenza attuale del memristore cambia a seconda dell'intensità del voltaggio e del tempo con il quale è applicato al dispositivo".

Se i computer fossero quindi creati con circuiti memristori, la loro memoria potrebbe essere conservata anche quando il circuito è spento: il risultato sarebbe un sistema reattivo, che si carica istantaneamente quando i memristori tornano allo stato precedente. Il motivo per il quale è stato possibile realizzare un memristore solo dopo 37 anni dalla sua scoperta teorica, è da ricercare nel progresso tecnologico. Infatti solo nel 2008 il team di ricercatori è riuscito a sviluppare una pellicola nanoscopica di diossido di titanio tra due nastri di platino, dello spessore di 5 nanometri ciascuno (un decimillesimo del diametro di un capello).

Se si utilizzasse la nanoscala per comporre i memristori, questi si comporterebbero come dei normali resistori. Un altro difficile ostacolo da superare è stata l'interpretazione matematica del lavoro di Chua, anche se lo stesso studioso ha commentato scherzosamente: "Non era poi così difficile! Sono comunque estremamente eccitato. Non pensavo che avrei vissuto abbastanza per assistere alla realizzazione della mia idea".

La conferma dei calcoli di Chua ci fa subito pensare al futuro. L'attuale memoria utilizzata nei computer è di tipo volatile, e garantisce una gran velocità di accesso e di trasferimento. Con i memristori tuttavia si passerebbe alla memoria non-volatile, che oltre ad introdurre incredibili vantaggi (conservazione dello stato di memoria a computer spento), permetterebbe un consumo energetico estremamente inferiore. Bisognerà aspettare lo sviluppo degli eventi, per valutare i costi ed i tempi di implementazione pratica sui computer.

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