Maxi-multa UE: la risposta di Intel
Dopo la decisione della Commissione Europea, che ha multato Intel con una sanzione di 1.06 miliardi di euro da pagare in 3 mesi, Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel Corporation, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alle accuse di concorrenza sleale.“Intel non condivide assolutamente questa decisione. Crediamo che questa decisione sia sbagliata e ignori la realtà di un mercato dei microprocessori altamente competitivo – caratterizzato da costante innovazione, performance crescenti e prezzi in calo. Non vi è nulla che danneggi i consumatori. Intel ricorrerà in appello”.
"Riteniamo che le nostre attività non abbiano violato le leggi europee. La conseguenza naturale di un mercato competitivo con solo due player primari è che quando uno dei due incrementa le proprie vendite, lo stesso non accade all’altro. La Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea ha ignorato o non ha voluto acquisire prove significative che contraddicono la sua decisione. Questi riscontri dimostrano come il mercato premi le aziende che agiscono bene, mentre si comporti all’opposto nei confronti di aziende che non performano”.
Otellini ha aggiunto che la strategia di marketing adottata da Intel non ha mai previsto delle vendite sottocosto e l'unico obiettivo è stato lo sviluppo tecnologico e l'innovazione. L'azienda di Santa Clara è in grado di effettuare anche consistenti sconti su alcuni prodotti, osservando le norme sulla concorrenza e offrendo al pubblico un'ampia gamma di proposte per tutte le tasche. Paul Otellini ha espresso l'intenzione di collaborare con la Commissione Europea durante la procedura d’appello per accertare che le attività della sua società siano legittime. Intel dunque non si arrende!
per il discorso competizione, è ormai evidente che si è aperto il fronte Intel-Nvidia e credo che questo possa essere il leit motiv per i prossimi anni. la sfida si sposta sul campo del calcolo parallelo
Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2009 21:16

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