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MacBook Pro con Core i7: benchmark online

MacBook Pro con Core i7: benchmark onlineL'attesa si fa frenetica. Il colosso di Cupertino è bravo in questo genere di cose. Eppure le voci di corridoio sono molto insistenti: è previsto un prossimo aggiornamento del MacBook Pro di Apple.

Sembrava tutto pronto ormai. Nella gionata di ieri, lo store Apple down e tutti i fan e gli addetti ai lavori praticamente certi che sarebbe tornato online con l'update del MacBook Pro. Invece, Apple, ha giocato con l'attesa ed ha reso disponibile Aperture 3, il software dedicato ai professionisti della fotografia. Nessun cenno, invece, a nuovi sistemi. D'altro canto, il fatto che poche ore fa tutti i modelli del MacBook Pro fossero stati cancellati, poteva essere fortemente indicativo di grosse novità nell'aria.

Apple MacBook Pro

Ma, se da un lato le aspettative degli interessati, sono state deluse, è quanto mai probabile che il tanto atteso aggiornamento del MacBook Pro, sia dietro l'angolo. Verosimilmente, quello che ci potrebbe aspettare, è l'adozione di processori Intel Core i5 e Core i7 e anche l'impiego delle ultime soluzioni grafiche come, ad esempio, la serie nVidia GeForce 300M o la ATI Mobility Radeon HD5000. A suffragare queste ipotesi, sono apparsi online i risultati relativi ad un benchmark di un sistema MacBook Pro equipaggiato proprio con un processore Intel Core i7 Mobile 620M da 2,66 GHz.

Come oramai si è compreso, tale sistema non è ancora acquistabile nè è stato ufficialmente presentato sebbene rappresenti quell'upgrade della linea di prodotti professionali di Apple di cui stiamo parlando. Il test è relativo ad un modello denominato MacBook Pro 6,1 equipaggiato con la build Mac OS X 10.6.2 identificata dal codice 10C3067. Il benchmark ha raggiunto il punteggio complessivo di 5260 punti contro i 4620 tipici del modello MacBook Pro da 17 pollici con processore Intel Core 2 Duo da 3,06GHz.

La differenza, dunque, sembrerebbe sostanziale e confermerebbe il passo in avanti prestazionale che gli utenti tanto desideravano. Bisogna però sperare che si tratti di risultati veritieri e non frutto di eventuali overclock del sistema. Comunque sia, nelle prossime ore torneremo sull'argomento per capire con chiarezza le intenzioni del colosso di Cupertino.

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