Macbook Air, più apprezzati degli ultrabook
Gartner ha diffuso il report sulle vendite globali di computer nel secondo trimestre 2012: il mercato è essenzialmente statico, mentre alcuni giganti hanno visto scendere il proprio market share e le percentuali di crescita. Ad approfittarne c'è solo Apple.
Gartner, una delle più famose e prestigiose agenzie che effettuano analisi dell'andamento del mercato high-tech, ha rilasciato nei giorni scorsi il suo report sulle vendite del secondo trimestre 2012. Il quadro, per il segmento PC, non è affatto positivo. A livello mondiale la situazione è statica, con una flessione dello 0.1 % rispetto alle vendite globali fatte registrare nello stesso periodo dello scorso anno. A subire maggiormente la flessione sono stati soprattutto i due colossi statunitensi, HP e Dell, che hanno visto un restringimento del proprio market share e una diminuzione della crescita pari rispettivamente al 12.1 e all'11.5 %, flessioni non compensate dalla crescita di altri attori principali come Asus, Acer o Lenovo.
Nonostante infatti tutti questi produttori abbiano registrato forti incrementi di crescita (14.9 % Lenovo, 3.6 % Acer, addirittura 38.6 % Asus) le loro quote di mercato complessive sono comunque molto inferiori a quelle delle due aziende statunitensi e non possono quindi portare in attivo il bilancio globale. Proprio negli USA del resto si registra la più forte flessione del mercato PC che, a differenza di quello globale, stabile, ha visto un crollo di vendite di ben il 5 %.
Ad approfittare dell'intera situazione, come sempre in questi casi, è Apple che infatti cresce quasi della stessa misura, facendo registrare un incremento delle vendite del 4.3 %, seppur parlando sempre di volumi complessivi molto minori rispetto a quelli di HP e Dell. Forse il debutto dei nuovi processori Intel Ivy Bridge e dei tanti nuovi modelli di ultrabook aveva fatto sperare in meglio ma i desideri non sembrano essersi avverati. Una chiave di lettura comunque può essere legata all'attesa per l'esordio di Microsoft Windows 8.
Il fatto che il nuovo sistema operativo di Redmond giunga sul mercato molto dopo le CPU Intel e gli ultrabook di seconda generazione non deve aver infatti aiutato le vendite di nessuno dei due, soprattutto perché negli ultimi anni il focus da parte dei consumatori si è spostato sempre più dall'hardware al software. Con utenti molto più avveduti non è quindi difficile immaginare che molti siano in attesa e non abbiano intenzione di comprare nuovi prodotti, benché equipaggiati con soluzioni hardware di ultima generazione, se poi sopra c'è ancora un sistema operativo vecchio e poco adatto all'uso tramite touch come Windows 7.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Luglio 2012 09:52


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