Linux atterra su iPhone
Apple iPhone e Linux: accoppiata impossibile? Sembra proprio di no! Il DevTeam ne ha combinata una delle sue, portando con successo il kernel Linux su iPhone, iPhone 3G e iPod Touch di prima generazione.A quanto pare nulla è impossibile per il DevTeam: la terribile squadra di programmatori, ormai ben nota in tutto il mondo per la sua grande esperienza in fatto di jailbreaking dell'iPhone di Apple, è riuscita anche nell'intento di realizzare un porting parzialmente funzionante di Linux (kernel 2.6) per il melafonino. La prima release, che potremmo definire come "demo" in virtù dello scarsissimo supporto hardware, è compatibile con la prima generazione di iPhone ed iPod Touch, ed anche con la più recente versione iPhone 3G.

Si tratta di un grande avvenimento, anche se per poter sfruttare pienamente le risorse del dispositivo Apple bisognerà aspettare lo sviluppo di gran parte dei drivers: sono infatti ancora inutilizzabili le reti WiFi, le funzionalità touchscreen (e multi-touch) del display, l'accelerometro 3D, e manca il supporto per il sonoro e la scrittura sulla memoria. Una prima release (0.1) del bootloader, denominato "Openiboot", è invece già in grado di permettere all'utente di scegliere il sistema operativo da caricare.
L'entusiasmo per la primissima passeggiata del "pinguino" sull'iPhone ha già iniziato a scatenare grandi ambizioni: in tanti già pronosticano infatti il futuro porting della piattaforma Google Android sul telefono multimediale dell'azienda di Cupertino, ma la strada è ancora lunga. Nel frattempo non possiamo fare altro che apprezzare e lodare il complicatissimo lavoro di "reverse engineering " effettuato dal DevTeam.
Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Dicembre 2008 13:23

Commenti (1)
RSS dei commenti