La FIEG stende la mano sul Web
La Federazione degli Editori di Giornali illustra la sua ricetta anti-crisi: tassiamo le connessioni ad Internet!
Preoccupa la blogosfera la relazione del Presidente della Federazione Italiana Editori di Giornali (FIEG), Carlo Malinconico, a margine della presentazione alla Camera dei deputati dello studio “La Stampa in Italia 2007–2009”.
Malinconico ricostruisce con lucidità le cause dell'attuale crisi dei media tradizionali, che non hanno saputo adeguarsi alle sfide e alle opportunità offerte dalla Rete e che ad un passo dal tracollo si stanno spostando in massa sul Web a caccia di nuove opportunità.

Un fenomeno inarrestabile, quello del "press divide" e cioé la disaffezione dei lettori italiani per i giornali cartacei, che la FIEG sta monitorando e per il quale sta cercando soluzioni.
Ed ecco la ricetta anti-crisi della FIEG: "flessibilità, qualità, difesa del valore del prodotto editoriale".
La "flessibilità" si tradurrebbe nella "soggezione all’IVA del 4% del prodotto online parificandolo al prodotto cartaceo".
La "qualità" corrisponderebbe alla predisposizione di "strumenti di autoregolazione del giornalismo che forniscano rimedi idonei ad evitare interventi dall’esterno in caso di eccessi o abusi".
E dulcis in fundo, alla voce "valore": "E' assolutamente necessario che si introducano, sia pure in modo forfettario, misure compensative a carico degli utenti di connessioni che consentono l’accesso ai contenuti editoriali".
Secondo quanto riferisce l'ANSA, si tratterebbe di qualcosa di simile ad "una tassa di possesso sul computer di 17,98 euro al mese, equivalente a quella esistente su tv o radio".
Inutile dire che contro le soluzioni proposte da Malinconico è insorto il Web: i media tradizionali farebbero meglio a cercare al loro interno le cause del loro declino.
Ultimo aggiornamento Sabato 24 Aprile 2010 10:30

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