Kodak: ultimo atto
A corto di liquidità, Kodak ha ufficialmente dichiarato fallimento oggi, 19 gennaio. Leader della fotografia, l'azienda americana indica di aver ottenuto un finanziamento di 950 milioni di dollari, con il quale intende attuare una necessaria - indispensabile - ristrutturazione e riorganizzazione aziendale.
Eastman Kodak ha annunciato, oggi, il fallimento della sua società, dopo quasi 131 anni di attività. L'azienda americana, specializzata nella fotografia, ha deciso di essere guidata e controllata da un tribunale federale per provare ad riorganizzare la propria struttura. Il fondatore di Kodak, infatti, ha dichiarato di aver ottenuto un prestito di 950 milioni di dollari in 18 mesi da Citigroup, che dovrebbe permettere una ripianificazione aziendale.

"Questa operazione consentirà a Kodak di proseguire le sue attività normali, realizzare i propri obiettivi e imporsi nuovamente come un'azienda sana e vitale", promette la società attraverso il sito dedicato alla riorganizzazione. Kodak garantisce che nulla cambierà sul piano commerciale a breve termine e che i suoi prodotti e servizi resteranno accessibili come sempre. In parallelo, l'azienda americana tenterà di tagliare i costi e far fruttare il suo ricco portfolio di brevetti, separandosi da quelli che non sono indispensabili per lo sviluppo delle sue linee di prodotti.
Per quanto riguarda il fatturato, Kodak fa riferimento a 5.1 miliardi di dollari in ordini attivi, purtroppo però insufficienti a colmare un debito di 6.751 miliardi di dollari. All'inizio di gennaio, Kodak ha avviato una causa contro Apple e HTC, per violazione di alcuni brevetti. Una procedura simile è stata avviata anche contro Samsung, lo scorso 18 gennaio. Il suo Galaxy Tab violerebbe dei brevetti di Kodak, che ha già ottenuto 550 milioni di dollari dall'azienda sud-coreana per causa pregresse.

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