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Intel e Nokia insieme per il futuro del mobile computing

Accordo fra Intel e Nokia per i futuri dispositivi portatiliI rumor di una partnership fra Intel e Nokia erano fondati. L'annuncio ieri nel corso di una conferenza stampa congiunta. Obiettivo: unire le rispettive leadership nel campo dei microprocessori e delle comunicazioni mobili per inventare i computer del futuro.

Anand Chandrasekher, Intel senior vice president and general meanager Ultra Mobility Group, e Kai Öistämö, executive vice president devices di Nokia, pronunciano le parole che tutti stavamo aspettando: le due multinazionali hanno raggiunto uno storico accordo per unire le forze in una collaborazione strategica di lungo periodo che traghetterà il mobile computer in una nuova era.

Mockup di futuro dispositivo Intel-Nokia

Già in passato Santa Clara ed Espoo si erano trovate a lavorare fianco a fianco all'interno di progetti innovativi, nei settori delle comunicazioni a banda larga e delle tecnologie multimediali digitali, ma quella che si profila all'orizzonte ora è una sinergia più intensa, che si propone l'elevatissimo obiettivo di far nascere una nuova generazione di dispositivi portatili.

E' innegabile che le due realtà del computing e delle comunicazioni wireless a banda larga vadano nella direzione di una sempre maggiore convergenza. Lo dimostra il crescente interesse verso i computer portatili ed è una tendenza che si riflette anche sulla nostra vita quotidiana: è cambiato il modo in cui la gente comunica, lavora e si diverte.

Internet è una rivoluzione che non accenna a spegnersi ma continua ad evolvere ed ad abbracciare sempre più aspetti della vita di tutti i giorni. Ad esempio oggi ci sono piu' utenti di Internet (1,6 miliardi) dei titolari di telefono fisso (1,3 miliardi). E' sotto gli occhi di tutti che quella che definiamo "mobile experience" sta cambiando il modo di vivere di milioni di persone in tutto il mondo.

Questi presupposti conducono all'esigenza di chip per computer sempre più potenti e di connessioni sempre più veloci. Si delinea un futuro nel quale sarà essenziale la capacità dei dispositivi di adattarsi al contesto in cui si trovano, di connettersi indipendentemente dalla situazione e di interagire con gli altri apparecchi presenti nell'ambiente circostante.

Intel è un pioniere nel settore dei microprocessori e allo stesso modo Nokia riveste un ruolo di spicco nel campo delle comunicazioni e servizi mobile. E' quindi naturale, quasi un passaggio obbligato nel percorso evolutivo della tecnologia portatile, che le due società leader nei rispettivi ambiti si uniscano per accelerare questa innovazione e creare nuove ed eccitanti opportunità per entrambe.

Dalla loro cooperazione nasceranno nuovi modi di essere connessi, nuovi utilizzi di Internet e nuove tecnologie tanto in ambito hardware quanto in quello software. Il focus cadrà su sensori, nuovi materiali, design e form factor innovativi ma anche su open platform e nuove architetture.

“L’annuncio di oggi è un impegno significativo a lavorare insieme per il futuro del mobile computing; contiamo di trasformare la nostra ricerca congiunta in interventi concreti”,  ha dichiarato Kai Öistämö, Executive Vice President del settore Dispositivi di Nokia. “Esploreremo nuove idee in termini di progettazione, materiali e display che vanno oltre i dispositivi e i servizi attualmente disponibili sul mercato. Questa collaborazione sarà interessante non solo per le nostre aziende ma per le intere industry, i partner e, ovviamente i consumatori”.

Le due multinazionali concordano che c'è molto spazio per l'innovazione e per cambiare cosa i dispositivi mobili possono fare. Nei giorni che avevano preceduto l'annuncio, s'era discusso molto di una possibile discesa in campo di Nokia nel settore dei netbook, ma ascoltando le parole di Öistämö abbiamo la sensazione che il gruppo finlandese stia già guardando oltre gli smartphone ed i netbook, verso futuribili apparecchi frutto di questa convergenza fra telefonia, Web e computer.

Nell'ottica di Intel, l'accordo con Nokia apre nuove prospettive nella progettazione di architetture di microprocessore votate all'efficienza energetica. L'innovazione per questi chip richiede investimenti nei processi produttivi e nello sviluppo di nuove tecnologie, che difficilmente un player isolato potrebbe mettere in campo, per quanto potente e ben organizzato come Intel.

Insomma, un po' di aiuto è gradito se si vuole continuare a rispettare il cammino profetizzato dalla  legge di Moore, che prevede un aumento progressivo delle performace di pari passo con una costante riduzione del costo e dei consumi.

“Questa partnership tra Intel e Nokia unisce l'impegno di molti dei cervelli più brillanti nel mondo del computing e delle comunicazioni a livello internazionale ed è destinata, in ultima analisi, a offrire tecnologie aperte e basate su standard che per tradizione favoriscano rapida innovazione, diffusa adozione e ampie possibilità di scelta per i consumatori”, è stato il commento di Chandrasekher. “Con la convergenza tra Internet e mobilità come unica barriera per il team, posso solo immaginare le innovazioni che scaturiranno dalla nostra collaborazione esclusiva con Nokia. Le possibilità sono illimitate”.

Spostandoci sul piano software, Intel e Nokia sono accomunate dal fatto di promuovere lo sviluppo di  sistemi operativi open source, rispettivamente Moblin e Maemo. Il primo è recentemente passato sotto la gestione della Linux Foundation ed ha raggiunto la release 2.0 in versione beta, mentre il secondo è un adattamento di GNU/Debian Linux destinato agli Internet Tablet di Nokia.

Nel complesso i due progetti sembrano avere molti punti di contatto, tanto che potremmo ipotizzare una loro futura sovrapposizione. Per ora l'annuncio di Intel e nokia si limita a fare riferimento allo sviluppo di tecnologie comuni da utilizzare per entrambi i progetti, sulla base di un ventaglio di applicazioni che comprende oFono, ConnMan, Mozilla, X.Org, BlueZ, D-BUS, Tracker, GStreamer e PulseAudio.

Infine la base negoziale prevede l'acquisto da parte di Intel della licenza d'uso per le tecnologie modem HSPA/3G di Nokia. E' facile prevedere, quindi, che le future piattaforme mobili di Intel comprenderanno anche moduli per la connettività su reti cellulari 3G, offrendo finalmente quella flessibilità e quella potenza di cui gli utenti oggi hanno bisogno.

A questo punto ci poniamo una domanda: come si concilierà l'introduzione del supporto per le reti HSDPA/HSUPA con il WiMAX, l'altra grande tecnologia mobile broadband su cui il chipmaker californiano è al lavoro da anni?

La risposta, per ora, è quella più ovvia: le due tecnologie di connessione wireless a banda larga coesisteranno. I modem targati Nokia andranno ad integrare e completare la varietà di interfacce di rete wireless offerte dalle piattaforme Intel per offrire agli utenti un'esperienza di connettività Internet always-on.

E' nata un'alleanza al vertice del mobile computing. Non ci resta che aspettare che inizi a dare i primi frutti.

 

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