Intel Atom non sostituirà Intel Celeron
L'amministratore delegato Microsoft, Paul Otellini parla del processore Intel Atom, ad oltre un mese dal suo lancio: un prodotto pensato per il successo commerciale, che non prenderà il posto di Intel Celeron.Ad oltre un mese dalla presentazione ufficiale delle piattaforma Intel Atom al Computex 2008, Paul Otellini risponde alle domande dei giornalisti riguardanti il nuovo processore economico a basso costo, dedicato alle piattaforme netbook e nettop con la sua variante DiamondVille, ed a dispositivi UMPC e MID con i futuri Silverthorne su Centrino Atom/Menlow. Le parole dell'amminstratore delegato di Microsoft sembrano meno entusiaste rispetto a quelle di qualche mese fa, quando veniva sottolineata con gran fiducia l'importanza delle nuove CPU a basso costo.

"Anche se un miliardo di utenti possiede una connessione ad Internet, non è importante. Quello che conta sono i prossimi due miliardi di persone. L'obiettivo non è solamente vendere più notebook, ma introdurre nuovi dispositivi con differenti fasce di prezzo, per portare gli utenti nel mondo del web, in maniera più facile ed intuitiva. Non vogliamo riproporre la solita storia, ma anzi progettare nuovi sistemi per ognuna di queste aree differenti", ha dichiarato Otellini.
A chi ipotizza una eventuale sostituzione delle CPU Celeron con i nuovi Atom, Otellini risponde oggi senza pensarci due volte: "Non vedremo Atom sostituire Celeron. Se osservate i prodotti netbook costruiti su piattaforma Atom, noterete come siano tutti economici, caratterizzati da componentistica di basso livello e display di dimensioni ridotte, indirizzati agli utenti meno esperti, o a chi vuole acquistare la seconda, terza o quarta macchina della famiglia. Non assisteremo quindi a nessuna sostituzione."
Ulteriori pressioni spingono Otellini a commentare, in maniera sicuramente inaspettata, le prestazioni degli Atom: "I processori Atom hanno performance inferiori di oltre un terzo rispetto al nostro Centrino. Sono CPU che la gran parte di noi non userebbe!" Quali saranno i motivi di un cambio di opinione così netto?
qui lobby hardware (grandi produttori) e software (leggi Microsoft) ci cova.
Secondo me tutto nasce "per colpa" di quella "stupida" sperimentazione che ha fatto ASUS con gli EEEPC, immettendoli sul mercato.
Tali "insignificanti" netbook, nel loro concetto hanno praticamente fatto letteramente tremare nelle fondamenta un mondo e l'intero business che gira intorno a tale colossale mondo.
Il consumatore "stupido" ha capito che con pochi soldi ed un sistemino free riesce a soddisfare praticamente tutte le sue esigenze primarie di cybernauta ed informatica in genere.
E si è posto una semplice domanda:
quali sono i motivi per comprare hardware costosissimi* e sistemi operativi altrettanto costosi e "grossi" ai limiti dell'inutilità !?
*costosissimi = mica perchè in realtà costano tanto, ma perchè prezzi di "cartelli".
E questo "autogol" nessuno del settore, compreso Intel, lo vuole
..scusate, ma era solo un fugace e cattivo pensiero subito scomparso in nome di una economia che ha smarrito la direzione ed il senso delle cose e che sta andando a rotoli :wink:
ti ricordo che, oltre agli ovvi utilizzi professionali di computer potenti, anche molte applicazioni home hanno bisogno di prestazioni elevate. vedi giochi ( gli appassionati sono tanti e non penso gli basti una x3100..), vedi photoshop, montaggi video-audio, vedi riproduzione bluray, mediacenter etc..
insomma i pc potenti sono necessari a chi vede il computer come LA piattaforma multimediale e lavorativa per eccellenza.
Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Luglio 2008 11:30

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