Incendio nella webfarm di Aruba, coinvolti Notebook Italia ed altri 10000 server
Un incendio nella webfarm di Aruba determina il peggiore blackout di sempre in Italia: coinvolti 10.000 server ed un numero imprecisato di siti web, account email e servizi online.
Aruba è una delle maggiori webfarm italiane con 1,5 milioni di domini, ed oltre 10.000 server ospitati in un datacenter nei pressi di Arezzo. Una struttura di 2.000mq che dà riparo, fra gli altri, anche ai server di Notebook Italia e Netbook Italia.

A causa di un cortocircuito alle batterie di qualche UPS (gruppo di continuità), nella notte del 29 aprile 2011, si è sviluppato un incendio che ha fatto scattare le procedure automatiche di sicurezza ed ha determinato lo spegnimento di tutti i server all'incirca alle 4 di mattina.
Abbiamo seguìto l'evolversi della situazione in diretta, perché messi in allarme dall'offline dei nostri server. Verso le 8 di mattina Aruba ha attivato un account twitter in cui ha fornito qualche informazione sulla causa del problema e sugli interventi che i suoi tecnici stavano effettuando.
Fonti giornalistiche riferiscono che i Vigili del Fuoco di Arezzo avrebbero domato le fiamme intorno alle 8:30, a quanto sembra scongiurando il rischio di danni ai server e di perdita di dati. Poco dopo, Aruba è stata in grado di ripristinare la sala server principale, che ospita il suo sito ed i servizi fondamentali, quali i DNS.
Nonostante sul Web iniziassero a circolare voci di un intervento lungo, di almeno 24 ore, intorno alle 11:00 sono tornati online anche i server ospitati nella seconda sala, tra cui Notebook Italia.
Si attende adesso il ripristino della terza sala server e degli UPS. Finché il problema non sarà risolto del tutto, i nostri portali potrebbero risultare instabili. Ci scusiamo per eventuali disagi.
Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Aprile 2011 12:07

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