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Il Garante della Privacy parla di Facebook

Il Garante della Privacy parla di Facebook "Social Network: attenzione a non cadere nella rete". É al fenomeno di Facebook, MySpace e altri social network che il Garante per la protezione dei dati personali dedica quest'anno la Giornata Europea della protezione dei dati personali.

I social network rappresentano certamente straordinari strumenti di innovazione sociale, con i quali un numero crescente di persone si scambia opinioni e informazioni, ma vengono troppo spesso usati senza una completa conoscenza delle incognite che presentano e dei rischi che comportano.

Il Garante della Privacy parla di Facebook  

L'Autorità ha dunque deciso di avviare un confronto con gli studenti su uno degli aspetti cruciali che riguardano oggi l'uso della Rete. La manifestazione, organizzata in collaborazione con l'Alta scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) della Università Cattolica, si è svolta oggi a Milano, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. L'iniziativa, promossa dal Consiglio d'Europa con il sostegno della Commissione europea e di tutte le Autorità che nei Paesi europei sono preposte alla protezione dei dati, è volta a sensibilizzare i cittadini sulla dignità, sui diritti e sulle libertà fondamentali da salvaguardare rispetto all'uso delle informazioni di carattere personale.

L'incontro ha contribuito alla realizzazione di un vero decalogo per il comportamento su Internet, in materia di dati sensibili. Gli utenti devono avere consapevolezza e disciplina prima di pubblicare o trasmettere i propri dati personali, o quelli di terze persone. Sarebbe buona norma, non solo utilizzare user e password diverse a seconda del sito web, ma anche cambiare periodicamente le proprie credenziali e leggere l'informativa sulla privacy, limitandone qualsiasi eccesso.

Di contro, anche i gestori di un sito web devono rispettare alcune regole, tra le quali fornire delle informazioni trasparenti e chiare, limitare la visibilità dell'intero profilo e la non permettere la rintracciabilità dei dati, quindi favorire la privacy.

 

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