ICANN: caratteri non latini nei domini Web
La giornata di oggi segna un vero traguardo nell'evoluzione di Internet. Per anni, infatti, gli indirizzi web o meglio i domini dei siti web sono stati scritti in caratteri latini, anche da quegli utenti e popolazioni con alfebeti non latini. ICANN oggi ha approvato l'inserimento di caratteri in cirillico, arabo, cinese, hindi etc. etc., che dal 16 novembre potranno andare a comporre i domini web anche se con alcune restrizioni. Tra circa un mese dunque parte un periodo di testing, che renderà più agevole la migrazione definitiva del web, cui seguirà una serie di limitazioni.

I domini con estensioni .com e .org non potranno, almeno per i primi anni, contenere caratteri non latini, ma ogni Paese potrà avvalersi di un suffisso nella propria lingua ufficiale, che servirà a caratterizzare la propria nazionalità. Questo suffisso dovrà essere richiesto alle autorità competenti e sarà ottenuto dopo una prova di valutazione di stabilità, nonchè di rispetto delle norme della comunità internazionale. Infine, non potranno essere utilizzati dei caratteri latini nei nomi di domini in approvazione, pena la mancata attivazione degli Idn (Internationalized Domain Names), ed il proprietario dovrà specificare con chiarezza il Paese di provenienza.
Questa prima rivoluzione che sta per colpire Internet, sarà senza dubbio seguita da produttori di software e di applicazioni per il Web, che dovranno necessariamente adattare il proprio prodotto ai nuovi caratteri in cirillico, arabo, cinese e hindi.
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Ottobre 2009 21:38

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