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Google e Qualcomm su un visore VR all-in-one con Snapdragon 835 VR

Google e Qualcomm su un visore VR all-in-one con Snapdragon 835 VR Qualcomm e Google insieme per lo sviluppo di un visore Daydream per la realtà virtuale standalone, basato sulla potente piattaforma Snapdragon 835 VR e con capacità di head-tracking.

Google ha lanciato Daydream, la sua piattaforma di realtà virtuale, nel 2016 permettendo agli utenti di godere di un'esperienza VR di alta qualità utilizzando uno smartphone "supportato" con un visore compatibile. Oggi, a distanza di un anno da quell'annuncio, i terminali Daydream-ready si possono contare sulle dita di una mano ed il casco adatto è solo uno, proprio quello realizzato da Google. Il futuro però sembra sorriderci: i Samsung Galaxy S8 e Galaxy S8 Plus saranno presto compatibili con Daydream grazie ad un aggiornamento software ma, considerando le ultime notizie diffuse nel Google I/O, potremmo non aver più bisogno di uno smartphone per sperimentare la realtà virtuale di Daydream.

Lenovo Daydream

Qualcomm e Google hanno annunciato una collaborazione per lo sviluppo e la realizzazione di un visore Daydream per la realtà aumentata alimentato dalla piattaforma Qualcomm Snapdragon 835 VR. Questo avanzamento in campo Daydream è il risultato di un lungo lavoro già condotto dai due colossi negli ultimi anni, per rendere Daydream accessibile sugli smartphone. Le prime due aziende che hanno già confermato l'utilizzo della reference platform Daydream sono Lenovo e HTC, che lanceranno il proprio visore entro la fine dell'anno.

"Siamo entusiasti di tornare a lavorare con Google per offrire un'esperienza Snapdragon di tipo premium per i dispositivi della piattaforma Daydream" ha affermato Keith Kressin, senior vice president, product management, Qualcomm Technologies, Inc. "Le due aziende condividono la stessa vision: rendere possibile a tutti di beneficiare di un'esperienza di realtà virtuale molto ricca e immersiva attraverso uno smartphone o un visore dedicato che garantisca totale mobilità, senza il vincolo di cavi o limitazioni spaziali in termini di set-up".

I nuovi caschi hanno schermi, processori e sensori integrati, rendendo quindi superfluo l'uso dello smartphone e dando la possibilità di monitorare la propria posizione in una stanza mentre ci si sposta senza doversi affidare a telecamere esterne o ad altri apparecchi.

HTC Daydream

I visori all-in-one (o stand-alone) non saranno economici quanto un Daydream VR o Samsung Gear VR, perché oltre al dispositivo e al controller wireless si dovrà pagare anche tutto l'equipaggiamento hardware e quella tecnologia che vi permetterà di viaggiare in un mondo virtuale pur non avendo uno smartphone. In sostanza, sarà come avere uno smartphone premium incorporato nel visore per sempre. Se quindi 80 dollari possono essere giustificati per un dispositivo che si usa ogni tanto per qualche ora per divertirsi, lo saranno anche centinaia di dollari in più?

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