Google mappa la sua censura
Recentemente sul suo blog, Google ha ricordato la sua posizione nei confronti della censura su Internet ed ha esposto anche le sue preoccupazioni agli internauti sulla trasparenza del Web, informandoli che alcuni potenziali risultati restituiti da determinate query di ricerca sono cancellati per richieste governative.
Oggi, il gigante di Mountain View va ancora più lontano e pubblica una cartina delle richieste di censura da parte dei diversi Governi. Basata su Google Maps, questa mappa permette di pubblicare il numero di domande sulla rimozione di dati (generalmente delle informazioni riguardanti utenti su servizi di Google) così come il numero di domande di cancellazione di contenuti su vari servizi del motore di ricerca.

Sul blog di Google, David Drummond, vicepresidente dello Sviluppo Aziendale e capo degli Affari Giuridici, spiega il funzionamento di questa pagina: "Per il lancio, abbiamo utilizzato i dati da luglio a dicembre 2009, e prevediamo di aggiornarli ogni 6 mesi", ed aggiunge, "noi crediamo che una maggiore trasparenza permetterà di ridurre la censura".
Tuttavia, Google spiega nelle FAQ della pagina che i risultati presentati non riflettono completamente la realtà, a causa della complessità di alcune domande. Il team di Google è dispiaciuto di non poter fornire per il momento informazioni più precise riguardanti l'accettazione e la contestazione delle richieste. "Noi non abbiamo ancora trovato il modo di fornire più dettagli sulla nostra policy relativa alle domande di cancellazione dei dati degli utenti, ma prevediamo di farlo a breve". I Paesi che hanno meno di 30 domande, durante il secondo semestre 2009, non sono presenti in elenco.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Aprile 2010 19:06

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