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Google Lens: lo smartphone riconosce oggetti attraverso la fotocamera

Google Lens: lo smartphone riconosce oggetti attraverso la fotocameraGoogle Lens è un'evoluzione di Google Goggles perché, attraverso la fotocamera dello smartphone, permetterà di riconoscere oggetti sfruttando la ricerca visiva con Intelligenza Artificiale. Sarà integrato in Google Assistant e Google Foto.

Nella prima giornata del Google I/O, la conferenza annuale per gli sviluppatori di Google, che si è tenuta presso l’Anfiteatro Shoreline di Mountain View e continuerà fino a domani, sono emerse tutte le novità a cui ha lavorato (o sta lavorando) il colosso del web. E tra queste c'è una nuova funzionalità per Google Assistant che, sfruttando la computer vision, potrà riconoscere elementi reali e suggerire azioni appropriate.

Google Lens

L'idea ricorda grossomodo Google Goggles, un'applicazione sviluppata da Google per il riconoscimento delle immagini che permette di scattare una foto di un monumento o del codice a barre di un prodotto, per sapere tutte le informazioni sull'oggetto, ma Google Lens si spinge ancora oltre facendo un ulteriore passo. Ad esempio, puntando la fotocamera dello smartphone sull'etichetta di un router WiFi che riporta SSID e password, potrete collegarvi direttamente alla rete wireless e navigare su Internet.

Nel corso del Google I/O però Mountain View ha mostrato altri utilizzi di questa app, che potremmo riassumere in:

  • puntando la fotocamera dello smartphone su un fiore, Google Lens ci fornirà tutte le informazioni sulla specie
  • puntando la fotocamera sull'insegna di un ristorante, Google Lens ci fornirà il numero di telefono, le recensioni degli utenti ed altri dettagli
  • Google Lens tradurrà in tempo reale in menù di un ristorante e fornirà risposte ad alcune domande

Per quanto ne sappiamo, Google Lens sarà disponibile nelle app Google Assistant e Google Foto su dispositivi mobile, ma il piano è quello di renderlo accessibile su più piattaforme. Questo servizio sfrutta i progressi nel deep learning, che permette ai software di Google di identificare meglio gli oggetti e il contesto in un'immagine. Una tecnologia simile sta contribuendo a migliorare il riconoscimento vocale nei prodotti Google: la società afferma che il deep learning ha permesso di costruire il Google Home smart speaker con due microfono piuttosto che otto, come originariamente previsto.

I progressi nella computer vision permettono di modificare le immagini in modo unico: il CEO di Google, Sundar Pichai, ha mostrato come sia possibile rimuovere dagli oggetti da una foto "ripulendo" un paesaggio o un ritratto con un semplice click.

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