Google Flight vola tra le polemiche
Grazie all'acquisizione di ITA Software per 700 milioni di dollari, Google Flight ha "preso il volo" in USA. Il servizio però non è stato apprezzato dagli altri compatori di voli, che vedono slittare i propri risultati di ricerca nella pagina di Google.
A settembre, Google ha lanciato in USA un nuovo servizio. Il suo nome è Google Flight ed è esattamente un nuovo comparatore di voli aerei. Attraverso questo servizio, il viaggiatore può scegliere la compagnia aerea, la tratta, la durata dei voli ed eventualmente prenotarli sia attraverso una forma di sponsorizzazione sia acquistandoli in modo diretto. Dopo l'ingresso di Google anche in questo settore, le aziende concorrenti non hanno però accettato di buon grado il nuovo servizio, non per semplice competizione ma per concorrenza sleale.

In particolare, i comparatori di voli hanno accusato Google di danneggiare i loro servizi posizionando i risultati di Google Flight al primo posto nella pagina della ricerca e facendo quindi slittare le altre soluzioni. Ci chiediamo se il posizionamento di Google Flight sarebbe stato lo stesso se Google non fosse stata un motore di ricerca, o meglio il primo motore di ricerca. Appare ovvio, quindi, che l'utente clicchi quasi sempre sulle proposte di Google Flight e non di altri servizi.
Il settore conta su un business da 110 miliardi di dollari ed è per questo che tutte le aziende interessate (tra cui Expedia) sono pronte a difendere i propri interessi e i propri diritti, accusando Mountain View di concorrenza sleale. Si è stimato che i risultati in seconda, terza e quarta posizione riducono di circa il 20% il traffico entrante, con conseguente riduzione dei profitti.

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