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Google e Facebook accorciano gli URL

Google e Facebook accorciano gli URLCertamente gli URL più corti hanno qualche vantaggio in più rispetto a quelli più lunghi e i maggiori attori del settore IT sembrano mostrare interesse. Google e Facebook decidono di adottare la compressione degli URL, con goo.gl e fb.me.

E' necessario ricordare che questi sistemi che permettono di comprimere un lungo indirizzo Internet si rivelano particolarmente pratici sui social network che, per una ragione ancora sconosciuta, autorizzano post e messaggi con un numero limitato di caratteri. Nel mese di luglio, Flickr ha integrato l'interfaccia di programmazione di Twitter, garantendo agli internauti la pubblicazione di un messaggio nel sito di micro-blogging accompagnato da un link tipo www.flic.kr/xxx reindirizzato ad una fotografia uppata su Flickr.

Google URL


La settimana scorsa, anche il gigante "sociale" Facebook ha adottato un sistema di contrazione degli URL con la sintassi fb.me. Così, quindi, un link diretto ad una fotografia presente su Facebook si trasforma in un link più corto. E' anche possibile visitare la pagina ed il profilo di un utente su Facebook, utilizzando lo stesso URL (es: fb.me/barackobama). Infine, nella tarda serata di ieri, anche Google ha annunciato un prossimo aggiornamento dei link con sintassi goo.gl. Al momento questi link saranno riservati alle voci presenti sulla toolbar di Google su Internet Explorer e Firefox.

Sul blog ufficiale della società, gli sviluppatori spiegano: "il sistema di compressione degli URL di Google non è un vero e proprio servizio. Non è quindi possibile utilizzare direttamente un tool per diminuire la lunghezza dei propri link (...) se il servizio si rivelerà utile, non escludiamo di renderlo disponibile per tutti". Possiamo immaginare quindi che sarà resa disponibile ad esempio un'estensione per il browser Chrome. L'ingresso di grandi attori del Web nel mercato degli URL accorciati è un buon segno, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli internauti.

Infatti, Internet ha visto nell'ultimo periodo una crescita dello spam, che si propaga soprattutto sui social network con URL corti. E' per questa ragione che società come bit.ly hanno aggiunto sul loro server diversi meccanismi di protezione.

 

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